Anteprima assoluta! Arriva il nuovo Cranchi E26, un 8 metri di stile, forte identità e versatilità

Una novità nella novità! A fare notizia, infatti, non è solo il lancio di un nuovo modello di Cranchi, ma è anche tutto ciò che, con il Cranchi E26, il cantiere intende rappresentare.

Con i nuovi modelli presentati negli ultimi anni, abbiamo visto quanto Cranchi abbia intrapreso la strada della vera innovazione, creando imbarcazioni di nuova identità, avvalendosi anche di un designer capace di tracciarla, che risponde al ben noto nome di Christian Grande.

L’esempio più recente è il T36 Crossover (novità di quest’anno), ma più indietro nel tempo abbiamo visto anche l’eccezionalità dello sport top dell’E52 S Evoluzione con la sua particolarissima postazione di pilotaggio (foto sotto) e ora ecco il nuovo Cranchi E26, che una volta di più sottolinea quanta importanza, nobiltà e originalità progettuale (al punto da riuscire a creare nuove tipologie di barche) il cantiere intende dare ai suoi prodotti di nuova generazione, indipendentemente che siano di pochi o tanti metri (per la stagione 2019 è in arrivo anche un 78 piedi) .

              
La postazione di comando sull’hardtop del Cranchi E52 S Evoluzione, una delle varie innovazioni
che si trovano sui Cranchi di ultima generazione.

Un Cranchi E26 per due progetti diversi

Il Cranchi E26 è un otto metri realizzato in due progetti, Classic e Rider; badate bene: due “progetti” non due “versioni”, nel senso che sono due modelli ben diversi fra loro. Il Classic è più votato a esaltare lo stile e il design per offrire atmosfere più nobili a bordo, mentre il Rider è più improntato alla versatilità con tanti elementi di arredo convertibili che rendono la stessa area utilizzabile per esigenze diverse e, in più, con ampie possibilità di personalizzare l’allestimento del pozzetto. E poi il Cranchi E26 Classic è equipaggiato con motore entrobordo, mentre il Rider è con i fuoribordo.

Per identificare ancora meglio la differenza di identità dei due modelli, ricorro al claim del cantiere: “ Il Cranchi E26 Classic è “unico”, l’E26 Rider è “infinito”. Il primo ha il potere della “seduzione”, il secondo ha il fascino della “sorpresa”.

Di sicuro la sorpresa del Rider dobbiamo tenercela un po’ più a lungo, perché la prima barca a debuttare sarà il Cranchi E26 Classic e sarà lanciata ufficialmente al Cannes Yachting Festival 2018, in programma dall’11 al 16 settembre, ma i concessionari l’avranno per le mani già da luglio, quindi chi desidera vederla in anteprima non deve far altro che rivolgersi alla rete ufficiale di Cranchi. Intanto vediamolo qua più nel dettaglio.

Una barca
in grado
di elevare
lo status
di un open
di 8 metri
e di adeguarsi
anche
a quello
di ricchi
armatori

Partiamo da un concetto di base: quante possibilità di utilizzo può assecondare un open di otto metri? Può essere un natante per uscite giornaliere, può essere un daycruiser per passare anche le notti di un weekend a bordo, ma può essere anche un tender per superyacht oppure la barca da tenere davanti alla propria villa sulla sponda di un lago o su una costa marina. Si va dunque dalla famiglia senza grandi pretese al ricco armatore che vuole ritrovare sulla sua barca per gli spostamenti lo stesso prestigio che esprime il suo motoryacht o la sua villa.

Manchette-Newsletter-BoatMagPer abbracciare una schiera di diportisti così eterogenea nelle aspettative, Cranchi doveva puntare a un prodotto, sì, versatile ma al tempo stesso esclusivo che potesse elevare lo status del daycruiser per navigare con la famiglia ma che fosse anche perfettamente adeguato per rappresentare quello degli armatori più ricchi.

Ecco allora che Christian Grande ha dato al nuovo Cranchi E26 linee pulite, morbide, fluide, essenziali e con una prua spiccatamente verticale; il tutto per creare una barca moderna che vuole evocare atmosfere classiche senza però renderle preponderanti nell’estetica globale.

Non solo look ma anche comfort

Ma tanto stile deve racchiudere ambienti di comfort. Pilota e copilota dispongono di una propria poltroncina che può ruotare verso il divano a L di poppa e formare così un salotto all’aperto con la possibilità di posizionare il tavolo e creare una dinette utile per tutti. Il parabrezza che avvolge il pozzetto a tutto baglio fino a poppa dà quel tocco di grinta all’estetica della barca ma ha anche la parte centrale apribile per accedere al ponte di prua, che è rivestito in teak per dare maggior piacevolezza al tatto quando si soggiorna in quest’area. Qui si può prendere il sole quando si è in rada, ma l’area appositamente deputata a solarium è a poppa nell’estesa superficie che copre il vano motore. In questo punto alloggia anche il tendalino a riposo.
Il Cranchi E26 Classic offre ospitalità anche sottocoperta, dove c’è una piccola cabina e un vano toilette separato.

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