Novità 2019: E26 Classic, tanto stile e forte identità, con la qualità di Cranchi Yachts e il design di Christian Grande

Con i nuovi modelli presentati negli ultimi anni, abbiamo visto quanto Cranchi abbia intrapreso la strada della vera innovazione, creando imbarcazioni di nuova identità, avvalendosi anche di un designer capace di tracciarla, che risponde al ben noto nome di Christian Grande.

Aggiornamento del 18 dicembre 2018

Dopo la presentazione in anteprima, ecco la gallery fotografica che rende piena giustizia al design e alla qualità della costruzione del Cranchi E26 Classic, il daycruiser di 7,85 metri, ideale anche per un utilizzo come superyacht tender, che si distingue per il suo carattere sportivo unito a uno stile sofisticato, in perfetto equilibrio tra suggestioni vintage ed essenzialità contemporanea.

Cranchi E26 Classic e Christian Grande

“Il Cranchi E26 Classic nasce da una rilettura degli stilemi del motoscafo classico – spiega Christian Grande -. Una tipologia che ha scritto la storia della nautica da diporto fin dagli anni Cinquanta e Sessanta, grazie a un’utenza raffinata. Le dimensioni e le prestazioni di queste barche permettevano infatti sia rapidi trasferimenti che piacevoli giornate da trascorrere a bordo”.

Christian Grande ha reinterpretato il tema della tradizione introducendo alcuni segni distintivi e contemporanei, come il dritto di prua verticale e il taglio netto delle finestrature laterali, che danno slancio al Cranchi E26 Classic. Gli interni sono curati nelle finiture e caratterizzati dal contrasto tra materiali lucidi e opachi, rigidi e morbidi, come su un’auto di lusso. Il ponte di prua in teak rievoca quello classico delle barche in legno, così come la plancetta di poppa anch’essa ricoperta di teak. Il grande prendisole a poppa copre il vano motore in cui trova alloggiamento anche un tendalino a scomparsa che all’occorrenza può garantire ombra al pozzetto.

  

La dinette a centro barca è servita da una seduta a L che dà continuità al prendisole di poppa e da due sedili pivotanti che si possono rivolgere verso prua durante la navigazione e verso poppa nei momenti di convivialità. Ad accentuare il carattere sportivo del Cranchi E26 Classic contribuisce il parabrezza avvolgente e a tutto baglio che offre protezione al pilota e a chi lo affianca. Tramite un’apertura posizionata al centro del parabrezza si può comodamente accedere al ponte di prua, sotto il quale sono state ricavate una cabina e un vano toilette, così da assicurare una comoda permanenza a bordo durante l’intera giornata e, volendo, anche di notte.

Anteprima assoluta! Arriva il nuovo Cranchi E26

Pubblicato l’8 maggio 2018 da Claudio Russo

Con i nuovi modelli presentati negli ultimi anni, abbiamo visto quanto Cranchi abbia intrapreso la strada della vera innovazione, creando imbarcazioni di nuova identità, avvalendosi anche di un designer capace di tracciarla, che risponde al ben noto nome di Christian Grande.

L’esempio più recente è il T36 Crossover (novità di quest’anno), ma più indietro nel tempo abbiamo visto anche l’eccezionalità dello sport top dell’E52 S Evoluzione con la sua particolarissima postazione di pilotaggio (foto sotto) e ora ecco il nuovo Cranchi E26, che una volta di più sottolinea quanta importanza, nobiltà e originalità progettuale (al punto da riuscire a creare nuove tipologie di barche) il cantiere intende dare ai suoi prodotti di nuova generazione, indipendentemente che siano di pochi o tanti metri (per la stagione 2019 è in arrivo anche un 78 piedi) .

              
La postazione di comando sull’hardtop del Cranchi E52 S Evoluzione, una delle varie innovazioni
che si trovano sui Cranchi di ultima generazione.

Un Cranchi E26 per due progetti diversi

Il Cranchi E26 è un otto metri realizzato in due progetti, Classic e Rider; badate bene: due “progetti” non due “versioni”, nel senso che sono due modelli ben diversi fra loro. Il Classic è più votato a esaltare lo stile e il design per offrire atmosfere più nobili a bordo, mentre il Rider è più improntato alla versatilità con tanti elementi di arredo convertibili che rendono la stessa area utilizzabile per esigenze diverse e, in più, con ampie possibilità di personalizzare l’allestimento del pozzetto. E poi il Cranchi E26 Classic è equipaggiato con motore entrobordo, mentre il Rider è con i fuoribordo.

Per identificare ancora meglio la differenza di identità dei due modelli, ricorro al claim del cantiere: “ Il Cranchi E26 Classic è “unico”, l’E26 Rider è “infinito”. Il primo ha il potere della “seduzione”, il secondo ha il fascino della “sorpresa”.

Di sicuro la sorpresa del Rider dobbiamo tenercela un po’ più a lungo, perché la prima barca a debuttare sarà il Cranchi E26 Classic e sarà lanciata ufficialmente al Cannes Yachting Festival 2018, in programma dall’11 al 16 settembre, ma i concessionari l’avranno per le mani già da luglio, quindi chi desidera vederla in anteprima non deve far altro che rivolgersi alla rete ufficiale di Cranchi. Intanto vediamolo qua più nel dettaglio.

Una barca in grado di elevare
lo status 
di un open di 8 metri
e di adeguarsi anche 
a quello
di ricchi armatori

Partiamo da un concetto di base: quante possibilità di utilizzo può assecondare un open di otto metri? Può essere un natante per uscite giornaliere, può essere un daycruiser per passare anche le notti di un weekend a bordo, ma può essere anche un tender per superyacht oppure la barca da tenere davanti alla propria villa sulla sponda di un lago o su una costa marina. Si va dunque dalla famiglia senza grandi pretese al ricco armatore che vuole ritrovare sulla sua barca per gli spostamenti lo stesso prestigio che esprime il suo motoryacht o la sua villa.

Per abbracciare una schiera di diportisti così eterogenea nelle aspettative, Cranchi doveva puntare a un prodotto, sì, versatile ma al tempo stesso esclusivo che potesse elevare lo status del daycruiser per navigare con la famiglia ma che fosse anche perfettamente adeguato per rappresentare quello degli armatori più ricchi.

Ecco allora che Christian Grande ha dato al nuovo Cranchi E26 linee pulite, morbide, fluide, essenziali e con una prua spiccatamente verticale; il tutto per creare una barca moderna che vuole evocare atmosfere classiche senza però renderle preponderanti nell’estetica globale.

Non solo look ma anche comfort

Ma tanto stile deve racchiudere ambienti di comfort. Pilota e copilota dispongono di una propria poltroncina che può ruotare verso il divano a L di poppa e formare così un salotto all’aperto con la possibilità di posizionare il tavolo e creare una dinette utile per tutti. Il parabrezza che avvolge il pozzetto a tutto baglio fino a poppa dà quel tocco di grinta all’estetica della barca ma ha anche la parte centrale apribile per accedere al ponte di prua, che è rivestito in teak per dare maggior piacevolezza al tatto quando si soggiorna in quest’area. Qui si può prendere il sole quando si è in rada, ma l’area appositamente deputata a solarium è a poppa nell’estesa superficie che copre il vano motore. In questo punto alloggia anche il tendalino a riposo.
Il Cranchi E26 Classic offre ospitalità anche sottocoperta, dove c’è una piccola cabina e un vano toilette separato.

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