Pozzetto ideale per la pesca? Attenti ai finti fishing boat

Non tutte le barche commercializzate come “da pesca” sono effettivamente tali. In particolare il pozzetto è un punto critico: ecco come dovrebbe essere il pozzetto ideale per la pesca.

Quando si è in procinto di acquistare una fishing boat, nuova o usata che sia, ci sono alcuni parametri da verificare attentamente, centimetro per centimetro, per capire se si tratta di uno scafo effettivamente progettato ad hoc per tale impiego o è solo un fishing boat “rimediato”.

Uno dei punti “clou” è il pozzetto e il suo relativo spazio disponibile. Infatti, la necessità di pescare in più persone contemporaneamente, potendosi muovere con una certa facilità da una murata all’altra con la canna in mano alle prese con uno strike, rende i centimetri “vitali” e questo spazio va deciso in fase progettuale, non si può ampliare successivamente. Dopo si possono solo ottimizzare i metri quadri disponibili con un’oculata gestione degli spazi.

Pozzetto ideale, cosa fa la differenza

Uno degli accessori che fa la differenza tra un fishing boat e una barca adattata all’uso è sicuramente la presenza o meno di divani. È vero che i posti a sedere sono necessari e che sempre più spesso molte imbarcazioni vengono impiegate anche per usi crocieristici, ma è altrettanto vero che un divano fisso limita notevolmente. La soluzione più logica a questo problema è quella, da tempo adottata dai cantieri americani, dell’impiego di panchette abbattibili che, con rapidi movimenti, possono diventare operative o, quando non servono, essere ribaltate a murata.

Altro problema può essere rappresentato dalle vasche per il vivo e per il pescato. Partiamo dalla prima che viene normalmente sistemata o sulla murata trasversale di poppa (al centro o ai lati), o sotto i divanetti retrostanti la postazione di guida. Le vasche per il pescato invece sono normalmente sistemate a pagliolo, con i coperchi che restano a filo del piano di calpestio. Tali soluzioni sono ovviamente necessarie per rendere calpestabile il pozzetto come se queste vasche non ci fossero. In altri casi invece le vasche per il pescato sono sistemate sulla murata trasversale di poppa, al posto di quella per il vivo. Le imbarcazioni più ricche di accessori propongono inoltre la ghiacciaia, un vano dove si possono conservare le prede pescate per maggior tempo rispetto alle normali vasche per il pescato. Ideale è sistemarle sotto ai punti di seduta confinanti con la postazione di pilotaggio, o sotto la stessa.

Altri scomparti utili nel pozzetto ideale sono rappresentati dalle cassettiere o dai porta artificiali. Si tratta di vani dove sistemare tutti quei piccoli oggetti usati per la pesca, come artificiali, ami, montature già pronte, piombi di varie forme e pesi. Solitamente si sfruttano gli angoli meno fruibili del pozzetto, come quelli a poppa, le basi delle sedute e hanno coperchi rigorosamente a filo delle strutture ospitanti.

Le vere barche da pesca inoltre spesso prevedono una bait station dove preparare le esche. Di solito, queste aree occupano la parte retrostante i leaning post o, per le barche più grandi, quelle dietro i divani dell’area di pilotaggio e sormontano dei mobiletti che possono anche prevedere frigoriferi e degli angoli cottura.

Elementi importanti del pozzetto ideale sono anche quelli relativi all’ampiezza dei bordi e all’altezza delle murate. Per quanto concerne i bordi questi devono avere una larghezza sufficiente a poter montare i portacanne a incasso o a staffa regolabili. Pertanto una loro larghezza media non deve essere inferiore ai 15 centimetri. Invece, l’altezza delle murate (solitamente intorno a 60/70 cm) diventa vitale durante le fasi di recupero sottobordo delle prede allamate. Inoltre, le murate interne dei fishing boat sono quasi sempre imbottite per tutto il loro perimetro per la pesca in piedi e spesso sono dotate di rastrelliere per canne a riposo e raffio.

Per finire, parliamo del tuna-door (portellone di accesso) che spicca a poppa o su una delle murate della stragrande maggioranza delle imbarcazioni da pesca. La sua utilità principale è ovviamente quella di consentire l’imbarco di grosse prede, nell’impossibilità di salparle dalle murate (oltre al grande sforzo fisico che tale tipo di manovra comporterebbe). Nel contempo però diventano anche un punto di accesso al pozzetto o ai motori (se fuoribordo) o alla piattaforma di poppa per gli ormeggi e la salita/discesa da terra o come accesso alla scaletta bagno.

Due barche da crociera e da pesca? Leggi le nostre prove del Beneteau Barracuda 8 e del Tuccoli T240

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