Mulinelli elettrici, ma servono davvero? Quali scegliere?

Questa volta parliamo di mulinelli elettrici e, nello specifico, quando conviene o sia indispensabile ricorrere al loro impiego.

Tra le domande che spesso si pongono i pescatori c’è quanto sia o meno necessario l’acquisto di un mulinello elettrico. Naturalmente dipende dal tipo di pesca che si vuole praticare: infatti, i mulinelli elettrici, che derivano dai salpabolentini, trovano il loro principale impiego nel bolentino di profondità, quando occorre calare un bel po’ di lenza e poi attendere le prede, ma non se ne disdegna l’uso anche per drifting o traina.

Mulinelli elettrici, quando le profondità crescono

Se la profondità su cui si opera è entro i 100 metri si può tranquillamente pescare anche con un mulinello manuale tradizionale, ma se le profondità aumentano (intorno ai 300/400 metri) o se si preferisce la comodità, allora entrano in gioco i mulinelli elettrici. Il loro impiego diventa poi essenziale quando si va a pescare a profondità intorno agli 800/900 metri, nel caso ad esempio di pesca a bolentino a calamari o totani e a tutti quei pesci che vivono nei fondali profondi come scorfani, pesci sciabola, occhioni ecc. In questo caso, ovviamente, i metri di raggiungere con una calata a mano, ma soprattutto i tempi e gli sforzi necessari per i recuperi a mano, sono proibitivi e quindi è bene, oltre che utile, affidarsi all’elettricità.

Cominciamo subito col dire che l’elettricità di cui si servono i mulinelli elettrici è a 12 volt o anche a 24 volt su alcuni modelli, e vengono già forniti di cavetti da collegare a bordo dell’imbarcazione. Per questo motivo sarà utile predisporre una presa in pozzetto a cui collegare rapidamente e facilmente il mulinello durante le battute di pesca.

Ma quali sono le caratteristiche principali che distinguono i mulinelli elettrici e quali quelle di cui tenere conto? Intanto verrebbe naturale dire il costo, anche se non è sempre così. Il prezzo è ovviamente importante, ma va parametrato alle caratteristiche, come per ogni altro oggetto. Intanto è quasi indispensabile la disponibilità di un display, con il quale tenere sotto controllo i metri calati e che si stanno recuperando. Ciò permetterà in modo semplice di controllare a che profondità si sta lavorando, di quanto eventualmente sollevare l’esca dal fondale e a che punto si è in fase di recupero.

La velocità di recupero è un altro elemento importante, perché informa su quanti metri al minuto sono in grado di recuperare e con quanto eventuale peso legato (carico). Altra funzione importante che molti mulinelli elettrici, soprattutto di ultima generazione, hanno è quella di un sistema di Auto Stop quando l’esca raggiunge la superficie, il che bypassa il controllo costante del pescatore per evitare che l’esca possa finire dentro gli anelli.

Indispensabile poi che il mulinello elettrico offra la possibilità di recuperare a mano qualora ci sia un problema elettrico, alla spina o al cablaggio di alimentazione stesso. Oltre alla possibilità di gestire la velocità di calata e recupero, soprattutto nel caso si stia recuperando una preda, perché un mulinello non gestibile non avrà mai la sensibilità della mano del pescatore.

Infine, i mulinelli elettrici si possono definire completi se dispongono della funzione Jigging, ossia effettuare dei “sali e scendi” che incuriosiscono o infastidiscono tanto alcuni predatori, che proprio grazie a questa tecnica attaccano ciò che si muove in questo modo. Senza dimenticare la capacità contenitiva della bobina in quanto, dovendo lavorare a determinate profondità, la bobina deve essere in grado di accogliere un buon quantitativo di filo, trecciato o multifibra che sia.

Leggi anche i nostri articoli sui mulinelli elettrici Daiwa Tanacom 1000 e Shimano Dendou-Maru Plays 4000

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