Leccia Cup 2018, ovvero la gara della solidarietà

Leccia Cup 2018 ha un fine benefico: le quote dei partecipanti sono interamente devolute all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Cosa c’è di più bello del praticare lo sport che si ama, tra amici, sapendo che contemporaneamente si sta contribuendo in modo efficace al bene di qualcun altro meno fortunato, soprattutto quando quel “qualcuno” sono bambini?

5a edizione per la Leccia Cup 2018

Leccia Cup 2018 è un raduno di pesca si è svolto per il quinto anno sul tratto di mare antistante il litorale di Ostia, creato e organizzato dall’ASD Pesca Made in Italy di Mario Giorgetti. Una persona che ha purtroppo avuto modo di conoscere da vicino l’esperienza delle malattie oncologiche pediatriche, esperienze che ti segnano per sempre, ma che insegnano anche molto a chi si sente “immune” da tutto questo. Anch’io mi ci sono scontrato personalmente tanti anni fa e posso garantire che s’impara molto dai bambini affetti da una qualsiasi patologia grave.

In questo caso l’esperienza negativa di Mario Giorgetti ha portato negli anni al desiderio di fare qualcosa di utile per l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Nello specifico organizzando la gara e impegnandosi perché tutte le quote incassate dai partecipanti, più le donazioni volontarie e il ricavato della riffa, andassero in donazione al Reparto Oncologico.

Tutto quanto sin qui raccontato già basterebbe a far passare in secondo piano la gara. Ma non sarebbe giusto, perché è proprio questa passione per il mare e per la pesca che offre la possibilità per dar vita a tutto. Così, lasciando per un attimo da parte gli aspetti umanitari, possiamo dire che la Leccia Cup 2018 è a tutti gli effetti una competizione, con tanto di vincitori e premi messi in palio dagli sponsor.

Intanto perché Leccia Cup? Semplice, perché l’unica preda da insidiare è proprio la leccia. Questo carangide diffidente e non proprio così frequente lungo il litorale tirrenico, ma che nel mese di ottobre mostra di gradire i fondali non troppo profondi per una sosta post-procreazione, prima di rigettarsi nelle profondità quando le temperature scendono.

Così a metà ottobre, ritrovo e briefing nel Porto Turistico di Roma a Ostia, location della Leccia Cup 2018, con i 26 equipaggi iscritti. Il regolamento si basa sulla regola del catch&release, “no kill” quindi pur non essendoci norme preclusive in merito, ma solo per il desiderio di conservazione nel miglior modo possibile dell’ambiente marino e dei suoi abitanti. La gara si è svolta il giorno seguente in una giornata di fine estate più che ottobrina, con partenza fissata alle 8,30 e fine gara alle 14, un programma che ha reso il tutto molto gradevole.

I vincitori della Leccia Cup 2018? Beh, mai come in questo caso si può dire che oltre ai benefici fini dell’iniziativa abbiano vinto i pesci. In questo caso le lecce perché non si sono registrate catture valide, a testimonianza di un anno difficile per la pesca in generale. Così la gara è diventata una festa nell’area allestita a terra e i tanti premi sono stati assegnati per estrazione. Tra questi anche una canna creata in soluzione unica da Italo Busi (IMC Rods), recordman mondiale di Rod Building, messa in palio per una riffa il cui ricavato è andato ad accrescere il montepremi benefico.

Una giusta citazione per alcuni degli sponsor che hanno reso possibili la Leccia Cup 2018: Garmin, Raymarine, Alutecnos, Porto turistico di Roma, Thy-Fish, Cormorano, Pesca in Mare, ElectroWave, Marlyn Pesca, Todaro Sport, Nautica Pieffe, Norfin, Todis, Alutecnos, Globalfishing e Nauticolor.

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