Suzuki al Pescare Show con i suoi fuoribordo e il Suzuki Fishing Team

Suzuki sarà fra gli espositori del Pescare Show di Vicenza, dal 21 al 23 febbraio. Il costruttore crede molto nel mondo della pesca sportiva, tanto che ha un proprio team in Italia.

Siamo all’appuntamento con il Pescare Show, salone internazionale della pesca sportiva e della nautica da diporto, in programma a Vicenza dal 21 al 23 febbraio. La presenza di Suzuki la davamo per scontata, vedendo l’interesse del motorista nell’attività alieutica. I fuoribordo giapponesi, infatti, sono costruiti anche con un occhio alla pesca e a un utilizzo intenso, come dimostrano diverse tecnologie adottate. Che qui ci interessa spiegare, per rimarcare quali caratteristiche sono direttamente o indirettamente rivolte a questo mondo.

Dai grandi ai piccoli, ognuno ha le sue prerogative

Cominciamo dai più grandi Suzuki DF350A e DF300B, dotati di trasmissione Dual Prop. Ovvero un piede a doppia elica controrotante, che permette un ingresso in planata rapido e una accelerazione più immediata. Scendendo ai fuoribordo monoelica ad alte prestazioni, da 150 a 300 cv, Suzuki offre comunque la possibilità di selezionare il verso di rotazione, destrorso o sinistrorso, senza dover intervenire sulla meccanica (senza cioè comprare un altro fuoribordo). La scelta, obbligatoria quando si tratta di installazioni multiple, viene effettuata dall’armatore al momento del montaggio, semplicemente sostituendo un ponticello elettrico in un apposito connettore (in genere lo fa il concessionario o l’installatore).

Altra nota caratteristica di tutti i fuoribordo Suzuki, a partire dal DF9.9 B, è il sistema Lean Burn ovvero la tecnologia della combustione magra. L’efficienza del Lean Burn promette un contenimento dei consumi fino al 16%, specie quando si utilizza il fuoribordo per lunghe percorrenze a velocità costante, tipiche delle rotte percorse dai pescatori per raggiungere i loro luoghi preferiti di caccia.

C’è poi la funzione più direttamente utile a chi fa tale utilizzo del proprio motore, soprattutto nella traina, ovvero il Troll Mode. Si tratta del controllo della velocità al minimo, ed è disponibile su motori da 40 a 350 cv. Significa, in concreto, poter variare a piacimento la velocità minima quando si insidiano i pesci con esche artificiali o naturali. Con un tasto in plancia o dal display multifunzione MFG Suzuki si può cambiare il regime del minimo a intervalli di 50 giri: significa modificare la velocità di qualche decimo di nodo.

Sempre per chi fa molta traina, quindi navigando per molte ore a bassi regimi, è interessante il sistema di raffreddamento dei motori Suzuki, specificamente progettato per garantire un corretto apporto d’acqua nel circuito dell’unità termica a ogni velocità.

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Infine, il sistema di distribuzione a catena, al posto di quello a cinghia, permette una manutenzione ridotta, perché la catena lavora in bagno d’olio e ha un tenditore automatico. Non dover sostituire la cinghia significa abbassare drasticamente i costi di gestione del proprio fuoribordo.

Tutto questo sarà visibile al Pescare Show sui motori Suzuki, e naturalmente ci sarà tanto altro. Fra cui la possibilità di incontrare i membri del Suzuki Fishing Team, una serie di pescatori semi-professionisti che montano sulle proprie barche i motori della Casa giapponese, e sono da questa direttamente supportati nella loro attività preferita.

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