Suzuki DF40 ARI e Arkos 21, un debutto da forzuto

Il nuovo Suzuki DF40 ARI è abbinato al gommone Arkos 21 che, per misure e allestimento, non fa sconti. Motivo in più per apprezzare il “senzapatente” nipponico.

Un atto di coraggio da parte della casa giapponese far debuttare il loro “muscoloso” 40 cv a poppa di un gommone pensato per ben altre motorizzazioni e appesantito anche da un top in tubo che ne peggiora l’aerodinamica. Ma proprio per questo il Suzuki DF40 ARI ne esce molto bene da questo test… ma andiamo con ordine.

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Suzuki DF40 ARI e Arkos 21, il test

Mare mosso reso ancora più “complesso” dalle tante scie delle barche in prova fuori dal porto di Genova nei giorni di fiera. C’è da mettere in crisi barche di dimensioni ben maggiori, ma non l’Arkos 21 e, soprattutto, il Suzuki DF40 ARI, che invece si destreggiano molto bene e affrontano le onde con il giusto piglio, anche se le dimensioni sono quelle e non si può dimenticarlo.

Della sua carena a “coda di rondine” ci siamo occupati nella prova del fratello maggiore Arkos 23 e anche sul 21 possiamo trovare le stesse caratteristiche: una grande facilità a entrare in planata e a mantenerla anche con un filo di gas.

Lo conferma la planata minima tenuta a soli 9 nodi e 3200 giri, ma soprattutto consumando solo 4,6 l/h, anche se questo merito va ascritto al Suzuki DF40 ARI.

Altrettanto veloce è l’ingresso in planata: soli 3” e 8” per raggiungere i 20 nodi su mare mosso. Anche in questo caso però i meriti vanno equamente divisi con il fuoribordo giapponese.

Nonostante l’hardtop non favorisca certo le prestazioni velocistiche, la velocità di 23 nodi che riusciamo a toccare, considerando le condizioni del mare e la carena dell’Arkos che sappiamo quanto richieda motori generosi (non per nulla è omologata fino a 175 cv), lo dobbiamo considerare un eccellente risultato. Soprattutto se combinato con i consumi davvero contenuti e con le prestazioni a tutti i regimi che confermano quanto questo Suzuki DF40 ARI sia davvero “ari”, che in giapponese vuol dire formica, proprio per sottolineare la sua potente spinta.


Leggi anche: La prova dell’Arkos 23


Suzuki DF40 ARI e Arkos 21, a bordo

Non è che l’Arkos 21 si presenti nelle sue migliori condizioni, il gommone è stato usato (anche parecchio) e a peggiorare la situazione ci si mette pure un hardtop di dubbio gusto in tubo rosso che non favorisce l’aerodinamica ma neppure il look. Peccato perché il gommone ha sicuramente delle qualità e pur nei limiti dei sei metri di lunghezza presenta una realizzazione di buona fattura.

Il layout non è certamente originale, ma la distribuzione dei volumi è ben riuscita con una buona dotazione di gavoni e il doppio solarium, quello solito a prua e quello di poppa che si ottiene rapidamente ribaltando la spalliera del divanetto poppiero.

Apprezzabile anche la seduta fronte marcia, mentre la consolle è semplice ma razionale, con ampio spazio per la strumentazione e ben protetta da un generoso parabrezza circondato da un tientibene di tubo, utile con questo mare.

I numeri di Arkos 21

– Lunghezza ft ………………………… m 6,20
– Larghezza ft…………………………… m 2,65
– Diametro tubolari ………………… m 0,65
– Dislocamento senza motore … kg 600
– Motorizzazione max ……………… cv 175
– Motorizzazione ……………………… Suzuki DF40 ARI 40 cv
– Serbatoio carburante …………… l 150
– Serbatoio acqua …………………… l 210
– Portata persone …………………… 12
– Omologazione CE ………………… C

Prestazioni

650 giri ……………… 2,5 nodi ……………… 0,6 l/h
1.000 giri …………… 3,4 nodi ……………… 0,9 l/h
1.500 giri …………… 4,2 nodi ……………… 1,4 l/h
2.000 giri …………… 5,0 nodi ……………… 2,1 l/h
2.500 giri …………… 6,0 nodi ……………… 3,4 l/h
3.000 giri …………… 7,2 nodi ……………… 5,0 l/h
3.500 giri …………… 11 nodi ………………… 6,6 l/h
4.000 giri …………… 13 nodi ………………… 9,5 l/h
4.500 giri …………… 17 nodi ………………… 11 l/h
5.000 giri …………… 19 nodi ………………… 13 l/h
5.500 giri …………… 21 nodi ………………… 18 l/h
5.900 giri …………… 23 nodi ………………… 19 l/h

Condizioni della prova

Mare mosso, carena pulita, carburante 30 l, equipaggio 2 persone

Prezzi

Arkos 21 solo scafo …………………… 21.950 euro (Iva esclusa)
Suzuki DF40 ARI ………………………… da 6.990 euro (Iva inclusa)


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2 Responses

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  1. Emanuele
    Apr 28, 2021 - 02:32 AM

    Ho apprezzato molto questo articolo, l’ho apprezzato talmente tanto che dovendo cambiareo motore alla mia barca un Marino Gabry 550, di cm 550 per 220 di larghezza e 450 di peso, l’ho acquistato. Al momento sono alle prese con l’elica, ho provato inizialemnte una suzuki originale 3 pale passo 13″ ma la barca non andava bene, il motore a 4000 gg permetteva di viaggiare a 18 Knots ma a manetta il contagiri si fermava a soli 5000 gg permettendo una velocità di 24,8 Knots. Ho deciso allora di sostituire l’elica con una da 11 ” e contrariamente alle aspettative alla massima velocità pari a 22,8 Knots raggiungeva 6600 gg decisamente troppi anche perchè il consumo si attestava su 20,9 L/h. Ho fatto diverse prove e in effetti come del resto si poteva immaginare la velocità di planata si è molto ridotta, con mare poco mosso era in planata a 4000 gg e una velocità di 10,3 Knots e 8,4 l/h. La prova è stata fatta con mare poco mosso due persone a bordo 40 litri di benzina e un 8 Cv di ben 40 Kg ovviamente Suzuki sullo specchio di poppa. Al momento sto aspettando che arrivi l’elica passo 12″ sperando di avere performance più soddisfacenti. Una domanda, l’elica della prova 3 o 4 pale che passo? La prova da voi effettuata si ferma a 5900 gg, visto che il range di utilizzo va da 5300 gg a 6300 gg non avete spinto al massimo o col carico e col mare era il massimo numero di giri raggiungibile? Grazie Emanuele

  2. La redazione di BoatMag
    Mag 13, 2021 - 08:44 AM

    Buongiorno Emanuele,

    nella prova dell’Arkos 21 non abbiamo potuto rilevare l’elica perché si è svolta al Salone di Genova e il tempo a disposizione era minimo.
    Recentemente, però, abbiamo provato un altro gommone di 5,80 metri, il Lomac 580 OK con il Suzuki Ari e può leggere la prova al link qui sotto.
    Il motore montava un’elica a tre pale di acciaio 13¾” x 12” e abbiamo raggiunto i 27 nodi a 6400 giri. Non siamo riusciti a rilevare i consumi perché non c’era lo strumento. Quello che possiamo aggiungere come consiglio è di verificare anche l’altezza del motore sullo specchio di poppa, perché è un’altra variabile che pesa parecchio sulle prestazioni. Sulle doti del Suzuki ARI non ci sono dubbi.

    Buona navigazione

    https://www.boatmag.it/47033-test-lomac-580-ok-suzuki-df40a-ari/

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