Solaris Power 44 Open, il “piccolo” che incentiva al mondo delle lobster

È stato varato il Solaris Power 44 Open, la nuova lobster di 13,47 metri, con pozzetto tutto aperto, progettata da Brunello Acampora, che sta ampliando la gamma dell’omonimo cantiere anche con altri modelli di fascia più alta, come il previsto 70 Flybridge.

Non ha potuto debuttare nelle fiere di fine 2020 e inizio 2021, perché tutte annullate a causa degli evidenti problemi legati alla pandemia.

Ora però il suo lancio ufficiale al grande pubblico il nuovo Solaris Power 44 Open lo potrà fare a partire dalle kermess d’autunno, anche se chi è interessato può prenotare già fin d’ora la sua visita in cantiere per toccare con mano la novità 2021 del cantiere romagnolo.

Il mondo delle lobster ha conosciuto una grandissima diffusione nei primi anni Duemila con diversi cantieri che proponevano la propria versione di quella che è nata (ed è tuttora) come una barca da lavoro per la pesca delle aragoste nelle coste americane del Maine.

Proprio per la sua necessità di portare i pescatori al lavoro in qualsiasi condizione di tempo, la lobster – o anche aragostiera – ha sempre avuto la caratteristica fondamentale di una carena sviluppata per navigare in sicurezza, a vuoto e a pieno carico, nelle poco tranquille acque oceaniche.

A questa base, il nuovo Solaris Power 44 Open, che appunto dal mondo delle aragostiere deriva, aggiunge lo sviluppo di Brunello Acampora, progettista e tecnico che negli anni di lobster ne ha “inventate” tante, più la filosofia progettuale del cantiere Solaris, che da quasi cinquant’anni produce yacht oceanici a vela, che stanno navigando in tutto il mondo, anche nei mari artici più estremi.


Scopri anche il Solaris Power 48 Open


Punto forte del Solaris Power 44 Open è anche la coperta

Del nuovo Solaris Power 44 Open colpisce anche l’architettura di tutto il piano di coperta che, naturalmente per family feeling richiama quello del 48 Open, ma aggiunge diverse soluzioni che, a giudicare dalle prime immagini, lo rendono ben allungato e oserei dire anche più spazioso in termini di superficie calpestabile.

Il prendisole poppiero, per esempio, si estende un po’ oltre lo specchio di poppa, allungando così la sua superficie fruibile, mentre i due passavanti laterali appaiono ben larghi lungo tutto il loro percorso, vale a dire dall’estrema poppa al vertice di prua.

La conformazione walkaround del ponte di coperta con il coronamento delle murate alte rende tutto il perimetro della barca percorribile in comodità e sicurezza.

In più, una parte delle murate è abbattibile su entrambi i lati, facendo guadagnare il 20% di superficie in più, oltre a regalare due trampolini per tuffarsi.

Proprio per la sua caratteristica walkaround, gli arredi in pozzetto seguono uno sviluppo longitudinale sulla linea centrale.

Si comincia da poppa con il prendisole di poppa, a cui segue la dinette con divani fronteggianti, di cui quello a proravia con lo schienale traslabile per rendere la seduta fronte marcia, poi il mobile bar, la consolle di comando e il prendisole prodiero.

Sarà anche per questo bilanciamento dei pesi lungo la fascia centrale che dal cantiere affermano di aver rilevato un’elevata stabilità autonoma all’ancora senza bisogno del supporto di stabilizzatori… ma avremo modo di verificarlo direttamente quando potremo provare la barca. Nel frattempo non vedo motivi per cui non fidarsi della parola del cantiere.

Intanto, la certezza è che il Solaris Power 44 Open offre una bel ventaglio di scelte per l’equipaggiamento dei motori, che sono tutti Volvo Penta D6 Ips a partire da 2×370 cv Ips500, che è la dotazione standard, per proseguire con le due opzioni, che sono 2×435 cv Ips600 e 2×480 cv Ips650.


Scopri di più sui Volvo Penta di D6 di nuova generazione nel nostro articolo


Bella anche la profilatura del T-Top che poggia su un sostegno molto curato nel design e nelle finiture estetiche, dove anche il logo, messo lì certamente non per caso, acquisisce un suo ruolo nel rafforzamento dell’estetica.

Sottocoperta quattro posti letto in due possibili layout

Sottocoperta sono previsti due layout, entrambi con quattro posti letto e un bagno, ma uno ha la cabina armatoriale con letto matrimoniale a prua e quella per gli ospiti a poppa con due letti separati, mentre l’altro vede la zona prodiera impegnata da una dinette convertibile in letto e la cabina di poppa con letto a due piazze, più un grande divano adattabile anche come terzo letto.

L’impiego di materiali di alta qualità e le finiture artigianali di alto livello, sono un’altra parte essenziale della tradizione del cantiere Solaris, che non fa certo mancare sul Solaris Power 44 Open.


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I numeri del Solaris Power 44 Open


Lunghezza fuori tutto
13,47 m

Lunghezza al galleggiamento
11,95 m

Larghezza massima
4,35 m

Immersione
1,03 m

Dislocamento a vuoto
11.500 kg

Dislocamento a pieno carico
14.000 kg

Serbatoio carburante
1.200 l

Serbatoio acqua
330 l

Cabine
2

Bagni
1

Portata massima
12 persone

Motorizzazione
2×370 cv Volvo Penta D6 IPS500

Velocità massima
33 nodi

Velocità di crociera
22 nodi

Motorizzazione Optional 1
2×435 cv Volvo Penta D6 IPS600

Velocità massima
36 nodi

Velocità di crociera
25 nodi

Motorizzazione Optional 2
2×480 cv Volvo Penta D6 IPS650

Velocità massima
39 nodi

Velocità di crociera
28 nodi

Progetto
Brunello Acampora / Victory Design
Solaris Power Design Team


Solaris Power 44 Open, il “piccolo” che incentiva al mondo delle lobster

Articolo pubblicato il 6 agosto 2020

È un open puro il nuovo Solaris Power 44 Open e con i suoi 13 metri va a estendere la gamma dell’omonimo cantiere verso le dimensioni più piccole, aprendo così il mondo delle lobster anche a chi vuole rimanere nella fascia media di lunghezza. Lo stile è sempre quello inconfondibile di Solaris Power, ispirato alle lobster, ma ha un’individualità tutta sua anche rispetto agli altri modelli del cantiere. Non fa in tempo a debuttare a Cannes, ma sarà possibile visitarlo e provarlo direttamente in cantiere a novembre 2020.

È un open puro – dicevamo – il nuovo Solaris Power 44, di quelli che immeritatamente sono stati un po’ sopraffatti dagli hardtop, soprattutto nell’ultimo decennio, ma che ora hanno riguadagnato a buon diritto il loro trono nell’interesse di mercato.

Lo hanno capito in Solaris Power che di ogni modello producono sia la versione hardtop (che è proprio una lobster moderna) sia il modello tutto aperto, a cui aggiungono pure il modello flybridge, che fra i cultori delle barche ispirate alle antiche aragostiere americane, hanno sempre molto appeal.

Il nuovo Solaris Power 44 Open rivela dunque un pozzetto walkaround con un perfetto equilibrio fra la disponibilità di arredi e spazi calpestabili, che trovano la loro giusta collocazione lungo tutta l’estensione della barca senza che l’uno sacrifichi l’altro.

Basta osservare il layout e vedere come il prendisole poppiero, l’enorme dinette, che è di uguale larghezza con divani contrapposti, e la cucina non tolgono spazio al calpestio centrale né a quelli laterali che, anzi, grazie alla sinuosità dello scafo che si allarga dal centro verso prua, riescono a essere sempre ampiamente percorribili anche se in zona prodiera la tuga e il relativo prendisole si allargano maggiormente.

È curioso anche notare come il procedimento curvilineo delle murate del Solaris Power 44 Open abbia la doppia valenza di evocare l’estetica vintage delle lobster e al tempo stesso guadagnare molto più spazio sottocoperta e in pozzetto, dove peraltro si può ottenere ancora più spazio, circa il 20% in più, abbattendo le due porzioni delle murate, elemento ormai immancabile sui moderni open.

Il progetto del Solaris Power 44 Open è del fondatore dello Studio Victory Design, Brunello Acampora, un progettista di lungo corso che molto ha realizzato nel settore delle lobster moderne fin dall’inizio del boom che queste hanno avuto in Italia agli inizi degli anni Duemila.

La plancia di comando del Solaris Power 44 Open rivela una struttura ben raccolta al centro con un blocco verticale in grado di contenere due display multifunzione e una consolle spaziosa per installare i vari accessori, come il joystick e altri strumenti di gestione.

Open puro, sì, ma naturalmente l’ombra e una zona di riparo sono d’obbligo e per questo il nuovo Solaris Power 44 Open monta un T-Top tanto leggero nell’estetica quando efficace nella pratica.

Sottocoperta tanto spazio all’armatore

Sottocoperta, il Solaris Power 44 Open propone un layout standard a due cabine, con l’armatoriale che è in open space rispetto al tambuccio d’ingresso, ma che praticamente si prende tutta la zona da centro scafo a prua. A poppa, la doppia con letti separati e al centro il bagno.

Piuttosto ampia è la scelta dei motori. Il nuovo Solaris Power 44 Open, infatti, offre tre opzioni, tutte con propulsori Volvo Penta D6 Ips. La versione standard esce con due Ips500 da 370 cavalli, mentre le due opzioni su richiesta sono con due Ips600 da 435 cavalli e due Ips650 da 480 cavalli.

La combinazione di questi motori insieme alla particolare forma di carena, già consolidata su tutte le versioni del Solaris Power 48, promette anche sul Solaris Power 44 Open le stesse caratteristiche di riduzione dei consumi, delle emissioni di Co2, della rumorosità e delle vibrazioni.

Altrettanto articolata è la scelta dei colori dello scafo, che vede la disponibilità del Solaris Power 44 Open in sei tinte: blu, rosso, giallo, verde, grigio e argento.

Il nuovo Solaris Power 44 Open sarà disponibile per visite e prove da novembre 2020 presso la sede del cantiere, che è a Forlì, ma al prossimo Cannes Yachting Festival di settembre arriverà comunque con un’altra novità, il Solaris Power 48 Lobster.


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