Innovativo veramente in tutto. Ecco l’incredibile Mercury Verado V12 600 cavalli, il nuovo fuoribordo di vertice

Mercury vola veramente oltre e presenta l’incredibile Mercury Verado V12 600, il primo fuoribordo V12 da 7,6 litri per 600 cavalli di potenza.

Ma non è solo la potenza a sorprendere del nuovo Mercury Verado V12 600, perché questo è un motore innovativo in tutto, dalla trasmissione automatica (la prima su un fuoribordo) ai piedi sterzanti, dall’architettura del monoblocco fino al design della calandra.

Sono sempre di più gli armatori di barche grandi, e di conseguenza più pesanti, a prediligere le applicazioni fuoribordo, così Mercury Marine ha deciso di seguire di pari passo questa evoluzione cambiando radicalmente i parametri che ha mantenuto finora nella progettazione dei motori marini.

E lo ha fatto creando qualcosa di veramente eccezionale, dove la potente cavalleria quasi passa in secondo piano rispetto alle tante innovazioni che questo motore porta.

Il nuovo Mercury Verado V12 600 è l’incredibile novità di Mercury Marine, e la rivoluzione non è solo dentro la calandra, dove risiede un monoblocco V12 con un angolo stretto per contenere le dimensioni, ma è anche il primo fuoribordo in assoluto ad avere la trasmissione automatica a due velocità e il piede sterzante in maniera indipendente!

Questo significa che la parte emersa del fuoribordo rimane sempre “incollata” allo specchio di poppa, a tutto vantaggio della manovrabilità, dell’abbattimento delle vibrazioni e anche della rumorosità, mentre il cambio permette al motore di continuare a sviluppare potenza e accelerazione a tutti i regimi.


Disclaimer: in quanto motore appena lanciato sul mercato senza alcuna anticipazione alla stampa, non abbiamo né provato né toccato con mano il nuovo Mercury Verado V12 600, quindi tutte le caratteristiche legate al comportamento del motore che leggete in questo articolo sono risultanze dei test effettuati dai tecnici di Mercury Marine, che noi vi riportiamo. Il motore sarà disponibile sul mercato italiano a partire dalla prossima estate.


Non solo prestazioni, ma anche tanto comfort a bordo

Se da un lato il nuovo Mercury Verado V12 600 garantisce l’assoluta silenziosità, anche nel momento dell’innesto delle marce, dall’altro raddoppia gli intervalli di manutenzione.

Le eliche sono controrotanti e hanno una superficie e una spinta tali da permettere anche alle barche più grandi di fruire delle massime prestazioni.

Più in generale, sempre dai test di Mercury Marine, emerge che il nuovo motore di vertice nel mondo dei fuoribordo assicura anche il massimo in termini di autonomia e, ovviamente, anche di performance che, tradotto in soldoni, significa che al timone di barche motorizzate col Mercury Verado V12 600 si può andare più veloci e più lontano.

Maggiore velocità ma anche maggior comfort, perché la potenza viene erogata in maniera molto fluida, cosa che apprezzeranno non solo gli ospiti a bordo, ma anche il driver che, peraltro, anche con questi motori può accedere a tutta l’intregrazione con i vari sistemi elettronici di Mercury Marine per avegolare la guida e rendere facile da gestire tutta la cavalleria che ha dietro le spalle.


Guarda il video di presentazione con tutti i dettagli del nuovo Mercury Verado V12 600


Entra nella pagina dedicata al Mercury Verado V12 600 nel sito ufficiale di Mercury Marine


Il nuovo Mercury Verado V12 600 si attesta così come il fuoribordo più potente al mondo, dopo la chiusura di Seven Marine, il cui motore più potente era di 627 cavalli, dovuta a un cambio di strategia da parte di Volvo Penta, che nel 2017 ne era diventata proprietaria.


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Il Mercury Verado V12 600 ai raggi X

Il nuovo super Verado porta all’estremo la tecnologia dei modelli precedenti. Il punto di partenza nella progettazione del nuovo Mercury Verado V12 600 è partita infatti proprio dagli standard dei modelli che hanno fatto la storia recente di Mercury Marine, che sono stati poi ridefiniti per incrementarli al massimo delle potenzialità che la tecnologia attuale permette.

Il risultato è un fuoribordo che lascia a bocca aperta, non tanto per i 600 cavalli (ormai ci siamo un po’ abituati alla corsa al rialzo) quanto piuttosto per tutto l’apparato meccanico ed elettronico che introduce soluzioni innovative nel mondo dei fuoribordo. Vediamole allora più nel dettaglio.

Il monoblocco 7,6 litri V12 da 600 cavalli

Il blocco motore è aspirato con doppio albero a camme ed è il primo ad avere un’architettura a 12 cilindri disposti a V, a cui è stato dato un angolo stretto per riuscire a ottenere una cilindrata di 7,6 litri in un volume estremamente contenuto, in modo da non invadere spazio in più a poppa delle barche rispetto agli altri fuoribordo a elevata potenza.

La trasmissione a due rapporti… impercettibili all’orecchio

Nodo fondamentale da sciogliere su un fuoribordo di 600 cavalli è la garanzia del livello di accelerazione e prestazioni (appunto) da fuoribordo sulle grandi imbarcazioni, dove non può essere solo l’alta potenza a fare il lavoro, ma anche la gestione della sua erogazione.

La questione è stata risolta con una trasmissione automatica a due rapporti, la prima su un fuoribordo, che peraltro non fa “sentire” il suo lavoro con gli scatti tipici del cambio, ma tutto avviene in maniera fluida e impercettibile.

La prima marcia è più bassa del 20% rispetto alla seconda, cosa che permette di sviluppare una coppia decisamente importante all’elica e avere accelerazioni brucianti e un’erogazione costante della potenza a tutti i regimi, per arrivare velocemente all’andatura di planata e poi alla velocità massima.

Il piede sterzante, una soluzione straordinaria

Migliorare la manovrabilità delle grandi imbarcazioni era un altro dei punti chiave nella progettazione del nuovo Mercury Verado V12 600.

Non si trattava semplicemente di una questione di joystick, che è una tecnologia già acquisita, ma l’obiettivo era di ampliare l’angolo di virata.

Nasce così l’idea di rendere sterzante solo il piede, mantenendo immobile tutto il resto del motore. Accade così che se un fuoribordo tradizionale riesce ad avere un’angolazione di virata non superiore al 30°, l’innovativo piede sterzante permette al Mercury Verardo V12 600 di ampliare questo angolo fino a 45°.

Di riflesso, la soluzione di tenere fermi i motori sullo specchio di poppa, ha anche il vantaggio di poterli montare più ravvicinati occupando meno spazio, dando così la possibilità di montare motorizzazioni plurime col nuovo Mercury Verado V12 600 anche su barche più datate con larghezze non del tutto previste per motori di questa portata.

Le eliche controrotanti

Il Mercury Verado V12 600 è dotato di eliche controrotanti, che aumentano la superficie di utilizzo e permettono una spinta utile a garantire anche alle grandi imbarcazioni un ottimo spunto in accelerazione.

Grazie alla loro maggior presa sull’acqua, l’ormeggio e le manovre in spazi ristretti diventano molto più agevoli.

I tempi di manutenzione

In Mercury Marine sono così sicuri dell’affidabilità del Verado V12 600 al punto da aver raddoppiato gli intervalli di manutenzione programmata rispetto ai tempi tradizionali.

L’ispezione facilitata… anche in acqua

Dimenticatevi di dover scalandrare totalmente il motore per fare le vostre ispezioni e i controlli dei livelli di acqua, olio, filtri ecc. Il nuovo Mercury Verado V12 600 è dotato di uno sportello in testa che scopre il motore, esattamente come succede per il cofano delle auto.

Così, diverse operazioni di manutenzione si possono fare anche direttamente in acqua, senza bisogno di alare la barca.

E quando è necessario scoprire di più il motore? Nessun problema, perché la calandra è divisa in due pezzi che possono essere rimossi separatamente, fino a scoprire tutto il motore o solo in parte.

L’integrazione con i sistemi di bordo

Il nuovo Mercury Verado V12 600 è dotato delle manette elettroniche Mercury Digital Throttle & Shift di nuova generazione, che sono ora più ergonomiche e intuitive nella gestione delle varie funzionalità.

A quelle già esistenti ne sono state aggiunte anche di nuove, come l’attivazione dell’Active Trim tramite un pulsante, per azionare ancora più velocemente la regolazione automatica dell’assetto.

Un’altra bella novità è il display inserito direttamente nella chiesuola, ma lo si può avere come optional.


Leggi anche: Mercury DTS, la nuova manetta Digital Throttle & Shift è un super comando ancora più evoluto


Nuove e inaspettate opportunità di navigazione si stanno aprendo

Insomma, abbiamo visto quanto la tecnologia possa non solo rivoluzionare un prodotto, ma anche allargare i confini dell’intera sfera di mercato, sia per i diportisti sia anche per gli stessi player della nautica.

Ora più che mai si assottiglia la linea di confine nella concorrenza fra produttori di motori fuoribordo e quelli degli entro ed entrofuoribordo.

E sembra che l’azione di Mercury non sia finita con il nuovo Mercury Verado 600 V12, perché il presidente Chris Drees si è congedato dalla video conferenza, dicendo: “Questo lancio rappresenta il più recente, ma non certo l’ultimo salto di Mercury per ridefinire gli standard di performance e affidabilità per i diportisti”.

Una frase molto chiara che ci riserverà nuove sorprese, a cui i competitor dovranno rispondere, non fosse altro per non lasciare a un solo brand la posizione dominante di una fascia di mercato, cosa che andrà a tutto vantaggio dei diportisti che in questa corsa alla tecnologia, avranno un’offerta sempre più alta e variegata.


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