Fiart Seawalker 39, dodici metri e mezzo di polivalenza e funzionalità

A poche settimane dal lancio del Seawalker 35, Fiart lancia una nuova proposta nella sfera dei 40 piedi con il Fiart Seawalker 39, un dodici metri e mezzo, che risponde bene alla voglia di vivere il mare tanto all’aperto di giorno quanto all’interno di sera.

Il look del nuovo Fiart Seawalker 39 è quello identificativo di tutta la gamma Seawalker, che comprende anche il nuovo 35 e il 43, e poco cambiano pure i layout, come a esprimere che il concetto di fondo in termini di progettualità e vivibilità a bordo è uguale per tutti, cambiano solo le misure, dove ognuno si sceglie la sua.

E qui, abbiamo la “taglia M” che si inserisce nella sfera dei 40 piedi e che, guarda caso, proprio come avviene nell’abbigliamento, è quella a maggior diffusione. Il Fiart Seawalker 39 si pone dunque come una barca per tutti e, per questo, in 12 metri e mezzo offre alla stessa stregua lo stile di vita all’aperto di un motoscafo mediterraneo e gli interni da barca da crociera, in un layout flessibile e molto ben ottimizzato.

Fiart Seawalker 39, il comfort a favore anche del look

Il profilo esterno appare di grande impatto, in linea con lo stile degli open moderni, che mostrano linee tese e prua verticale, a cui il nuovo Fiart Seawalker 39, fra i vari altri dettagli personali, aggiunge la lunga finestratura con la tipica forma a coltello dei modelli Seawalker, che dà ulteriore slancio alla barca e arricchisce gli interni con luce naturale.

A rendere ancora più pulite le linee esterne della barca è la conformazione walkaround del ponte di coperta, con un camminamento perimetrale protetto dalle murate che, oltre a rendere di comoda fruibilità tutto il pozzetto da poppa a prua, ha permesso di eliminare la battagliola.

Fiart Seawalker 39, il bello di vivere all’aperto

Il pozzetto può essere totalmente en plein-air oppure, in opzione, con un T-Top rigido o un tendalino che campeggia sulla postazione di comando, che a sua volta è servita da due poltrone e un parabrezza spigoloso, ma avvolgente.

La cucina sul Fiart Seawalker 39 è stata prevista all’aperto, proprio dietro alla postazione di comando, una scelta naturale per questo tipo di barca, dove sottocoperta sarebbe stata in un mobiletto incastrato fra prua e poppa, mentre invece qui è in un mobile grande e naturalmente completo di tutto.

Colpisce piacevolmente la zona di poppa, dove la dinette, con i due divani contrapposti e trasformabili in prendisole, è affacciata sul mare senza alcuna barriera, ma l’ampia spiaggetta, il gradino e il piano rialzato della coperta la pongono alla giusta distanza per renderla fruibile in sicurezza anche senza lo specchio di poppa a protezione.

La plancia di poppa del Fiart Seawalker 39, fra l’altro, è a immersione, quindi, una volta in rada, accorcia opportunamente la distanza fra il pozzetto e il mare.

Sottocoperta si privilegia la funzionalità

Se il Fiart Seawalker 39 nasce come barca puramente open, sottocoperta riesce a proporsi adeguatamente anche come una barca da crociera, con interni non solo spaziosi, ma anche personalizzabili.

Gli ambienti, infatti, possono svilupparsi in un’area open space oppure con la cabina separata.

Ecco allora che la zona notte prodiera allestita con un letto matrimoniale per l’armatore del Fiart Seawalker 39 può essere separata dal resto degli ambienti, così come pure il bagno, per sua natura, è in un vano indipendente e con box doccia separato.

Molto interessante è anche l’area di poppa, dove si sviluppa un salotto molto spazioso e ricavato su un piano ribassato per recuperare quello spazio occupato dall’inevitabile abbassamento del cielino per dare spazio al pozzetto sovrastante. Naturalmente i divani permettono di trasformare il living in un letto per altri due ospiti.

Superfluo dire, infine, che il Fiart Seawalker 39 può essere personalizzato anche nel décor, e pure nel colore dello scafo, attingendo alle numerose opzioni proposte dal cantiere.

Una notevole scelta per i motori

Il Fiart Seawalker 39 è personalizzabile anche nell’equipaggiamento dei motori, che prevede propulsori entrofuoribordo e fuoribordo declinati in un vasto elenco di opzioni.

Gli entrofuoribordo sono tutti Volvo Penta e si può scegliere fra i D4, nelle potenze 2×270, 2×300 e 2×320 cv, e i D6 da 400 e 440 cv, tutti abbinati ai nuovi e tecnologici piedi Aquamatic DPI della casa svedese.


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Per i fuoribordo, la scelta spazia fra Mercury e Suzuki con configurazioni a doppia e tripla motorizzazione, quindi nel caso di Mercury si possono avere due o tre Verado da 300 o 350 cv, mentre l’equipaggiamento Suzuki è tutto in tripla motorizzazione con 3×300 o 350 cv.


Guarda anche la presentazione del Fiart Seawalker 43


I numeri del Fiart Seawalker 39


Lunghezza ft
12,60 m

Larghezza
3,86 m

Serbatoio carburante
810 l

Serbatoio acqua
620 l

Portata persone
12

Posti letto
4

Motorizzazione
Da 2×270 a 2×440 cv entrobordo
Da 2 a 3×300 o 350 cv fuoribordo

Velocità
28 nodi (crociera) – 42 nodi (massima)

Omologazione CE
B


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