Rio 46 Air, quel qualcosa in più

Categorie: I Nostri Test
15 Novembre 2014
Rio 46 Air, quel qualcosa in più

Il Rio 46 Air conquista con una serie di accorgimenti razionali e materiali innovativi, a cominciare della terza “quasi” cabina.

Rio 46 Air

Autentico figlio d’arte, Piergiorgio Scarani ha ancora una volta dato il meglio di sé. Il disegno di questo 46 Air non solo è bello e pulito, ma sa aggiungere un tocco personale in tanti particolari che denotano subito la sua mano. La carena è marina quello che basta per garantire un'ottima navigazione in un buon range di situazioni e la maggiore lunghezza ne accentua le doti di versatilità. Il profilo della barca sa anche essere aggressivo per farsi notare senza confondersi con tanti scafi “sportiveggianti” dalla personalità annacquata. Anche le grandi finestrature laterali contribuiscono a dare slancio all’opera morta con un disegno originale e accattivante.

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Coperta

Ad accogliermi c'è un'ampia plancetta poppiera che trasmette sicurezza anche ai meno “marini”. L'acceso al pozzetto è garantito da uno sportellino di inox e cristallo griffato, ma prima diamo una sbirciatina al garage del tender che è ottimo anche per riporre cime e parabordi. Il sollevamento meccanizzato è pratico, così come il suo volume superiore è ben sfruttato con il grande prendisole poppiero che sta sempre più soppiantando nelle preferenze degli utenti quello di prua, da qui la vita di bordo si gode maggiormente e si è anche più protetti in navigazione. Il mobile bar è accostato alla murata di destra e la superficie disponibile lascia supporre che può essere accessoriato dall’armatore come meglio crede, il lavello c’è già, così come la ghiacciaia.

Invitante la dinette con il divano tondo e il tavolino con le ante ribaltabili per ridurne l'ingombro. Alla ormai abusata chaise longue sulla murata di sinistra, si è preferito dare spazio al tambucio in due pezzi entrambi trasparenti che mostreranno tutti i loro benefici effetti quando scenderò sotto coperta. La plancia invece è abbastanza tradizionale e ricalca il design Rio, con un elemento di vetroresina “applicato” alla coperta che raccoglie in bell’ordine tutti gli strumenti. Apprezzo la scelta di dare ampio spazio a quelli analogici più “caldi” con il loro look tradizionale. Il tettuccio dell’hard topo scorre per oltre la metà della sua superficie e trasforma il 46 Air in un open a tutti gli effetti.
Non resta che fare un giro a prua, i passavanti sono di dimensioni sufficienti, ma mancano un po’ di appigli per raggiungere il prendisole prodiero senza troppi patemi, la sua ampia superficie ripagherà di qualche brivido anche se, forse, una maggior protezione soprattutto a poppa sarebbe consigliabile. Senza però dimenticarci quanto le battagliole alte siano poco apprezzabili esteticamente. Un’ultima annotazione sui cuscini color argento, sicuramente originali... a chi piacciono.

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Interni

Scendo la comoda scala e resto affascinato dal calore dei legni, dal pavimento in bamboo filettato con alluminio a quelli delle pareti di noce, tutti con finiture opache. Gli ampi tambucci di cui parlavo prima provvedono a garantire una luminosità interna che amplia ulteriormente il senso di spazio percepito. La grande cucina a L farà sicuramente la gioia degli appassionati e potrà essere usata anche come comodo piano di appoggio per altri usi. In effetti, non so quanti amino cucinare in un ambiente comunque ristretto, anche se il piano cottura a quattro fuochi e il doppio lavello sono indubbiamente invitanti.

Solo un piccolo appunto di fronte a un’autentica valanga di idee che definire geniali non è così esagerato. Cominciamo dalla cabina armatoriale a centro barca a tutta larghezza. Questo ha consentito di aprire due ampie finestrature sul mare, poco sopra la linea di galleggiamento, che offrono uno spettacolo e una luminosità straordinari appena si mette la prua fuori dal porto. Il letto è al centro, ben dimensionato, mentre a dritta c’è un mobile che corre lungo tutta la murata ricoperto da una bassa imbottitura che pensiamo sia stato pensato per essere usato anche come chaise longue. In effetti, verrebbe voglia di starsene lì a guadare le onde a pochi centimetri di distanza… e anche in navigazione l’effetto è piacevole. Sulla sinistra il piano inclinato della chiglia amplia i volumi della cabina, mentre il bagno è ben accessoriato, con il box doccia separato che ingloba anche il wc. L’altezza è vivibile, da 1,80 a 1,30 metri nella zona più bassa sotto il pozzetto e in corrispondenza del letto. Non meno generose sono le dimensioni della cabina ospiti con il classico letto centrale e un bagno ben articolato e completo.

Volutamente per ultima ho lasciato la dinette che presenta la più importante innovazione di questa barca: la possibilità di chiudere la zona e creare una terza cabina con la possibilità di ospitare un terza coppia in totale privacy. Il tutto grazie alla parete mobile che, perfettamente dissimulata da chiusa, si può aprire per isolare completamente il divano della dinette e quindi creare un terzo ambiente. Una soluzione che amplia ulteriormente la versatilità di questa barca, la chicca finale per un interno che costituisce sicuramente uno dei punti di forza del Rio 46 Air.

Il test

È il momento di mollare gli ormeggi. Il joystick delle IPS Volvo si conferma straordinario in manovra e ben presto abbiamo guadagnato il mare aperto. Non c’è vento, la temperatura è accettabile, ma il maltempo dei giorni precedenti ha lasciato un’onda lunga che mette subito alla frusta la carena del Rio. L’accelerazione è buona, la planata si raggiunge facilmente senza ricorrere ai flap che restano relegati a situazioni di mare più agitato. La maneggevolezza della barca è notevole e la sua docilità e prontezza di risposta alle sollecitazioni del volante ci porta ad azzardare virate molto strette che sono affrontate nella massima sicurezza. Anche il passaggio sull’onda è morbido, qualche colpo è inevitabile, soprattutto quando incrociamo la nostra scia, ma per il resto il Rio 46 Air naviga molto dolce, trasmettendo la sensazione di trovarsi perfettamente a suo agio. Ho anche la conferma che la scelta dei Volvo IPS 500 è centrata, non c’è la necessità di potenza in più e i consumi sono contenuti, qualsiasi corsa a potenze maggiori rischia di turbare un equilibrio che mi pare proprio perfetto.

Rio 46 Air

 

Caratteristiche tecniche

Lunghezza ft ……………… m 13,88
Lunghezza galleggiamento ……………… m 10,93
Larghezza ……………… m 4,00
Pescaggio ……………… m 0,71
Dislocamento a secco ……………… kg 12200
Dislocamento a pieno carico ……………… kg 14500
Motorizzazione max ……………… cv 370x2
Serbatoi carburante ……………… l 900
Serbatoi acqua ……………… l 330
Posti letto ……………… 4+2
Portata persone ……………… 12

Prezzo
Volvo Penta IPS 500 2x370 cv ……………… euro 540.000
Prezzo con dotazioni standard, Iva esclusa.

Condizioni del test
Mare onda lunga, temperatura 13°C, carburante l 450, equipaggio 2 persone, pulizia carena     media.

Prestazioni
1000 giri ……… 6,1 nodi ……… 18 l/h ……… 64 db
1500 giri ……… 9,2 nodi ……… 31 l/h ……… 66 db
2000 giri ……… 12,7 nodi ……… 52 l/h ……… 69 db
2500 giri ……… 18,2 nodi ……… 86 l/h ……… 73 db
3000 giri ……… 26,7 nodi ……… 110 l/h ……… 75 db
3400 giri ……… 32,4 nodi ……… 152 l/h ……… 76 db

visita il sito Rio Yachts

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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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