Rio Yachts Daytona 34, concettualmente un motoscafo, praticamente un cruiser. A voi la scelta

Categorie: I Nostri Test
18 Maggio 2021
Rio Yachts Daytona 34, concettualmente un motoscafo, praticamente un cruiser. A voi la scelta

Quarantuno nodi con due Mercury da 300 cv: il Rio Yachts Daytona 34 esalta il concetto del motoscafo con i suoi potenti fuoribordo in bella mostra, ma rivela anche un'anima da vero cruiser puntando pure a una certa raffinatezza. È l'ultima creazione di Marino Alfani, che ha fatto sold out per il 2021 nella linea di produzione del cantiere.

Se tutti i modelli in produzione di Rio Yachts quest’anno sono andati esauriti in pochi mesi, una ragione sicuramente c’è e non ci vuole molto a capirlo appena si mette piede a bordo di questo Rio Yachts Daytona 34.

Il dubbio semmai è: daycruiser o cruiser a tutto tondo? Dopo la prova il dubbio non si chiarisce, proprio per i tanti plus di questa barca, capaci di non posizionarla su un solo binario, bensì di ampliare le sue reali potenzialità di utilizzo.

Ma adesso è il momento di mollare gli ormeggi e provare il Rio Yachts Daytona 34 sulle tranquille acque del lago d’Iseo, sulle cui sponde il cantiere è cresciuto.

Ma tanti cavalli servono davvero su un open come il Rio Yachts Dayona 34?

Il lago è calmo, quindi i due Mercury da 300 cv, con eliche in acciaio a tre pale da 19”, possono scatenare tutta la loro potenza. Questa è la motorizzazione scelta da tutti gli armatori (tranne uno), che hanno acquistato il Rio Yachts Daytona 34 quest’anno.

La versione base è proposta con i Mercury 250, sempre V8 da 4,6 litri, ma la contenuta differenza di prezzo (10 mila euro) spiegherebbe la preferenza per il modello da 300 cv. E allora vediamoli in azione questi Mercury 300.

Come detto il lago è una tavola e quindi possiamo subito verificare l’accelerazione che non è fra le più brucianti: 6 secondi per entrare in planata e 13 per raggiungere i 30 nodi.

Poi il Rio Yachts Daytona 34 continua la sua progressione fino a passare i 40 nodi a 5.500 giri, una prestazione di tutto rispetto, ma davvero necessaria per una così confortevole barca da crociera?

Semmai c’è da notare un certo delfinamento che si innesca sopra i 35 nodi, e neppure l’uso combinato di flap e trim (controllati dall’efficientissimo Active Trim di Mercury) riesce a contenerlo. Tanto vale quindi ridurre la velocità e ne guadagnano anche i consumi, che altrimenti sono piuttosto impegnativi.

La planata minima è tenuta a 3200 giri e 14 nodi, consumando una settantina di litri all’ora. Salendo di qualche centinaio di giri si raggiunge la velocità economica di crociera a circa 20 nodi, mantenendo i consumi sotto la tripla cifra.

Intanto mi attesto poco sopra i 30 nodi e cerco di mettere in difficoltà il Rio Yachts Daytona 34 con una serie di manovre repentine, alle quali replica con grande sicurezza, evidenziando anche un raggio di virata ragionevolmente stretto, ammesso che in crociera ce ne sia mai bisogno.

Anche i veloci cambi di direzione sono affrontati con una piacevole sensazione di sicurezza e al mio brusco rallentamento della barca, il pozzetto rimane completamente asciutto. Considerando le due plancette ai lati dei fuoribordo in diretta comunicazione con il living è una verifica importante.

Chiusura dedicata alla doppia pozione di guida ben congegnata sia per stare in piedi sia seduti, con il parabrezza abbastanza protettivo per quelli di statura media, un po’ meno per i più alti, ma la sua linea ben inserita nel profilo qualche rinuncia la deve pur pretendere.

Già che siamo in tema, la plancia è piacevole alla vista, con un monitor Garmin da 12” che controlla tutta la domotica di bordo e garantisce anche complete informazioni sulla navigazione.

Sul Rio Yachts Daytona 34 in prova non era collegato il software dei motori e quindi il controllo del loro funzionamento era affidato ad anacronistici orologi tondi, avrei preferito il display Mercury VesselView.

Rio Yachts Daytona 34, cruiser o daycruiser?

In realtà viene da rispondere entrambi, dopo un’attenta verifica degli spazi e delle soluzioni abitative di bordo adottate dal designer Marino Alfani.

L’accesso da poppa, e quindi anche la risalita dal bagno, è facilitato dalle già citate plancette ben dimensionate ai lati dei fuoribordo, al punto da non far troppo rimpiangere la spiaggetta a tutto baglio tipica degli entrofuoribordo.

Il prendisole è accogliente, con la spalliera basculante per ampliarne la superficie (e la parte poppiera ribaltabile per permettere di alzare i fuoribordo), o per diventare lo schienale del divanetto che accoglierà i commensali attorno al tavolo che scompare automaticamente nel pagliolo.

Le altre sedute sono a murata ed entrambe nascondono due grandi gavoni. Da notare che i vani sono tanti e ben dimensionati, a bordo non ci saranno problemi di stivaggio.

Il blocco centrale ospita come consuetudine il lavello e il grill, il tutto protetto dal top, che una volta di più esalta il gusto del designer Marino Alfani, che è riuscito a creare una struttura pratica, robusta e per niente invasiva.

Nel blocco centrale trova posto anche il frigorifero e ovviamente la seduta di driver e codriver. C’è da notare che il top può essere completato da un tendalino a prua o a poppa (il modello in prova lo prevedeva solo a prua) fissato con una cerniera lampo e sorretto da due tubi.

Della plancia abbiamo già detto e quindi ci avviamo a prua attraverso uno dei due comodi e protetti passavanti dotati di un robusto tientibene. A prua, il concetto di walkaround è sviluppato al meglio con il grande prendisole che può essere aggirato comodamente, mentre il verricello dell’ancora è nascosto da un doppio portello comodo anche per l’accesso prodiero.

Un po’ a sorpresa in cabina non è offerta la possibilità di avere una dinette trasformabile, ma è proposto solo un letto matrimoniale centrale.

Ma ancora con maggiore sorpresa scopro che nessun armatore l’ha richiesta, a sottolineare il fatto che l'idea di utilizzare il Rio Yachts Daytona 34 come vero cruiser c’è.

Una seconda cuccetta doppia, più sacrificata, si trova a poppavia delle scale sotto il pozzetto, mentre il bagno è di dimensioni inaspettate per un 10,5 metri.

Nel servizio fotografico curato dal cantiere si possono apprezzare due diversi allestimenti, con il pozzetto di teak o di materiale sintetico grigio.

Più sportivo e, a mio parere, più adatto allo spirito del Rio Yachts Daytona 34 il secondo, ma queste decisioni spettano all’armatore e ai suoi gusti personali.

Anche per gli interni pubblichiamo nella gallery in alto due diverse soluzioni di tonalità e materiali, notando che comunque la loro qualità e lavorazione sono di livello assoluto, come Rio Yachts ci ha abituato già da molti anni.

I numeri del Rio Yachts Daytona 34


Lunghezza ft
10,50 m

Larghezza
3,50 m

Immersione
0,56 m

Dislocamento
5.700 kg

Serbatoio carburante
920 l

Serbatoio acqua
130 l

Portata persone
12

Posti letto

2+2

Motorizzazione
2x300 cv

Omologazione Ce
B


Prezzi

Rio Yachts Daytona 34 solo scafo 170.000 euro (Iva esclusa)
Rio Yachts Daytona 34 - Mercury 2x250 cv 200.000 euro (Iva esclusa)
Rio Yachts Daytona 34 - Mercury 2x300 cv 210.000 euro (Iva esclusa


Prestazioni

Regime Velocità Consumo
rpm nodi litri/ora
600 2,7 6,2
1000 4,8 13
1500 7,2 12
2000 8,2 36
2500 9,5 48
3000 12 60
3500 16 86
4000 29 102
4500 34 122
5000 37 166
5500 41 178

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2020 da Claudio Russo.

Potente e chic! È il Rio Yachts Daytona 34, un nuovo motoscafo da crociera di 10,5 metri

Il nuovo Rio Yachts Daytona 34 ha debuttato a ottobre al 60° Salone Nautico di Genova con un gradimento di pubblico tale che il cantiere fa sapere di aver quasi portato a esaurimento gli ordini per la produzione 2021. Il progetto, come sempre per Rio Yachts, è di Marino Alfani.

Se siete interessati a un natantone di 10,50 metri improntato a un look di classe, sarà quindi bene che vi affrettiate a fare il vostro ordine se ci volete navigare la prossima estate.

Lo potete anche scegliere nella versione che più vi si addice, visto che il Rio Yachts Daytona 34 può essere realizzato nella colorazione dello scafo che si preferisce e personalizzato a bordo con tessuti e tonalità richieste da ogni armatore.

Rio Yachts cavalca così l'onda dei motoscafi open con un nuovo natantone cabinato di 10,50 metri, che mostra un look improntato più a una barca di classe.

Ma, a seconda della personalizzazione, il Rio Yachts Daytona 34 può rispecchiare la personalità di chiunque, a partire dalla colorazione dello scafo, che può avere tinte tenui e tradizionali, ma anche toni più accesi per chi vuole apparire un po' più esubarante.

Guardando il nuovo Rio Yachts Daytona 34, la prima domanda che mi è venuta in mente è se avesse sostituito il Rio Espera 34, visto che per tipologia e metratura sono praticamente sovrapponibili. Invece no. Appartengono allo stesso segmento, ma sono due barche diverse.


Guarda anche la nostra presentazione dell'Espera 34 nella sua Custom Edition


Il Rio Yachts Daytona 34, infatti, nasce, sì, come tutti i motoscafi, quindi abbastanza "casual", snello e veloce, ma in questo caso il cantiere ha voluto attribuirgli un tono di autorevolezza in più.

E questo intento lo si può cogliere in elementi come le linee esterne molto pulite e, a tratti, avvolgenti, che a poppa inglobano quasi totalmente i due fuoribordo Mercury come fossero monolitici allo scafo, ma bella scena la fa anche il T-Top sospeso sul pozzetto.

Il tutto progettato, come sempre, per mano di Marino Alfani, un designer con una carriera affermata fin dalla giovanissima età e, di questo passo, con un'altrettanto brillante prospettiva per il futuro.


Leggi anche: Giovani progettisti crescono… e molto bene. Ecco l’esempio di Marino Alfani


Le ampie possibilità di personalizzazione, poi, fanno del nuovo Rio Yachts Daytona 34 una barca ideale per chi è attento anche ai dettagli.

Ma il Rio Daytona 34 sa entrare pure nelle corde di chi a questa ricercatezza di stile vuole mettere il "suo marchio" colorando la barca magari di un colore acceso o magari con una tinta pastello più tenue. La palette di colori disponibili per questa barca è davvero notevole.

Oltre al look, su un motoscafo come il Rio Daytona 34 si cercano anche le prestazioni e, proprio per questo, la barca viene proposta con due Mercury Verado da 300 cavalli V8 di 4.6 litri, che girano a un regime massimo di 6.000 giri/min.


Leggi la nostra prova del Mercury Verado 300 su un gommone di 9 metri a 54 nodi


Tanta comodità e sicurezza in un pozzetto convertibile

Il Rio Yachts Daytona 34 rivela una coperta con una configurazione walkaround, accompagnata dalle alte murate su tutto il suo perimetro.

L'allestimento del pozzetto vede due divani posti ai lati, più uno a poppa separato dal prendisole poppiero da uno schienale che, una volta abbattuto, va a formare un solarium unico. Al servizio di questo living non manca il mobile grill/bar che è dietro al divano del pilota.

La conformazione walkaround del pozzetto del Rio Daytona 34 pone la plancia di comando al centro e circoscritta ai lati da due sezioni in vetroresina su cui poggia il parabrezza, che di fatto rendono questa zona ben raccolta e separata dai camminamenti laterali.

A prua un altro prendisole completa la dotazione del ponte di coperta, in cui il nuovo Rio Yachts Daytona 34 può ospitare fino a 12 persone.

Spazio e luce corroborano gli arredi sottocoperta

Sono quattro le persone che il Rio Yachts Daytona 34 può accogliere sottocoperta per la notte.

Qui, infatti, si trova il letto matrimoniale a prua e un altro letto a due piazze a poppa. Il tutto in un open space che integra anche il quadrato con il suo divano, ma senza la cucina, che è in pozzetto in un mobile molto ben attrezzato dietro al divano del pilota.

Il bagno, ovviamente è separato e presenta una buona volumetria e anche la doccia è in un box separato.


I numeri del Rio Yachts Daytona 34

Lunghezza f.t.
10.50 m

Lunghezza scafo
9.73 m

Larghezza
3,50 m

Immersione scafo
0,56 m

Immersione all'elica
0,87 m

Serbatoio carburante
920 l

Serbatoio acqua dolce
130 l

Serbatoio acque grigie
90 l

Serbatoio acque nere
80 l

Motori
2x300 cv Mercury

Omologazione Ce
Cat. B


Scopri il mondo Rio Yachts sul sito del cantiere


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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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