Due Honda BF250 su un gommone Marlin 33 e i 48 nodi arrivano in un attimo. La nostra prova

Metti a poppa di un grande battello due grandi fuoribordo e il divertimento è assicurato. Anche senza avere la motorizzazione massima applicabile, la coppia di Honda BF250 V6 imbullonata su un Marlin 33 è in grado di riservare forti emozioni, nonostante il peso da spingere sia piuttosto importante rispetto alla potenza disponibile.
I due Honda BF250 montati a poppa del gommone Marlin 33 di 10 metri fanno parte del nuovo blocco V6 recentemente presentato dalla casa giapponese. Le tre potenze disponibili a catalogo (200, 225 e 250 cavalli) derivano infatti da un unico gruppo termico con cilindrata di 3.6 litri caratterizzato da sei cilindri a V, con angolazione di 60°.
La tecnologia ampiamente studiata e sperimentata sui motori V8 (BF300 e BF350), ha permesso a Honda Marine di apportare migliorie a un motore già di per sé stesso di alto profilo.

Non è solo un lifting estetico, come potrebbe apparire a uno sguardo un po’ superficiale, anche se l’aspetto fa ovviamente la differenza. L’aver voluto unificare il layout nella gamma di prodotti di alta fascia ha conferito una linea più grintosa e sportiva a motori peraltro in parte già rivisitati meccanicamente nel 2018.
Ora però si tratta di un ammodernamento più ampio, che comincia appunto dall’aspetto esteriore, sempre più simile ai top di gamma, e con soluzioni tecnologiche all'interno (anch’esse derivanti dai “big” di gamma) che permettono di avere a disposizione motori potenti, che consumano il giusto (non mi piace dire che consumano poco, perché tutto dipende sempre da come un motore lo si usa) e che, per certi versi, aiutano anche i diportisti meno esperti nella loro gestione.
Il test che vi proponiamo in questa sessione vede protagonista una coppia di Honda BF250, il top della serie V6 del costruttore giapponese, imbullonati a poppa di un marchio storico della gommonautica italiana, che è Marlin Boat.

Il modello è il Marlin 33, un “natante” studiato per l’uso a largo raggio, omologato in categoria B, ben fruibile sia di giorno grazie a una coperta comoda sia di notte, forte della presenza di una cabina accessibile dalla console.
E la nostra principale curiosità sapete da cos’è mossa? Dal fatto che i 500 cavalli installati non sono la potenza massima applicabile su questo grande gommone, e voglio proprio toccare con mano le reazioni di entrambi i prodotti: i motori sotto sforzo con questo peso e le prestazioni del battello sotto-motorizzato.
Il test dei due Honda V6 BF250 sul Marlin 33
Direi che è quindi proprio il caso di cominciare dal test. Però prima vorrei fornire qualche dato, per capire alla fine a quanto ammonti la stazza che questi due fuoribordo devono spostare cercando di ottenere le migliori prestazioni senza far registrare consumi proibitivi.
Diciamo quindi subito che il Marlin 33 stazza un peso a vuoto di circa 2 tonnellate. Consideriamo che non siamo vuoti, perché nel serbatoio del carburante sono presenti circa 144 litri e in più abbiamo a bordo tutte le dotazioni obbligatorie per legge, l’ancora, le batterie, un Hard-Top che non risulta tra le dotazioni di serie e quindi non incluso nel peso “a vuoto” del mezzo, la timoneria idraulica per doppio motore, anch’essa un optional.

Aggiungiamo poi il peso dei due motori (circa 284 chili l'uno per un totale di 570 Kg) e due persone a bordo (circa 140 chili). Il totale di 2.000 + 570 + 140 + 200 Kg, fa circa tre tonnellate. In pratica, con un calcolo molto basico, ogni cavallo deve spingere circa 6 chilogrammi (3.000 kg : 500 cv).
Le eliche scelte da Honda Marine in accordo con il cantiere Marlin Boat sono tre pale in acciaio con passo 20 pollici e diametro di 15 1/8”.
Le condizioni meteo sono buone, c’è il sole, una lieve brezza e l’acqua del lago, tranne quando passano i traghetti qui onnipresenti, è calma. Prendo i comandi del battello e comincio con un’accelerazione progressiva per stabilire il minimo di velocità ottenibile, il tempo d’ingresso in planata e la velocità di mantenimento di tale assetto.

Un po' di dati nel dettaglio
Cominciamo con ordine. Velocità minima: 650 giri a 1,3 nodi e consumi complessivi di 3,2 liti/ora. Tempo d’ingresso in planata con partenza da fermi: 3,2 secondi netti. Velocità di planata e minimo di planata: 12 nodi a 2.450 giri, consumi totali di 21 litri/ora.
Passo ora allo step successivo. Non ho attivato il trim automatico e pertanto gestisco il sollevamento dei motori in modo manuale. Per il momento li tengo tutti e due sotto, in posizione negativa per vedere quale sia il limite prestazionale in questa condizione.

A 3.500 giri navighiamo a 23,3 nodi, a 4.000 giri a 28,3. Ma occhio ai consumi, perché lo strumento indica a questa velocità che si tratta di soli 54 litri/ora, cioè 27 litri a motore. È possibile? Certo, perché il consumo è contenuto dal sistema ECOmo, che lo adegua alle prestazioni richieste entro un determinato range di giri (nel nostro caso tra i 2.000 e i 5.000 rpm). Basta tenere sott’occhio lo strumento in console per rendersi conto che: a luce verde accesa si è in ECOmo, spenta si opera fuori ECOmo.
Le accelerazioni sono brucianti, basta premere le leve del comando iST per ottenere una reazione significativa. Merito del Blast, che è il booster che garantisce pronte risposte, e del V-Tec che regola i tempi di apertura e chiusura delle valvole a seconda del regime di giri. Presa confidenza voglio vedere fin dove riesco ad arrivare.
Giù la leva fino in fondo (ho attivato la funzione a un’unica leva per gestire simbioticamente i giri dei fuoribordo). Passo dai 38,7 nodi a 5.000 giri ai 42,3 nodi a 5.500 giri in una manciata di secondi.

Poi devo cercare i giri che mancano agendo sui trim. Li porto al 30% della loro escursione e raggiungo prima i 6.000 giri e i 45,7 nodi, poi i 6.100 giri e i 46,5 nodi e infine i 6.300 giri e i 48,5 nodi. Potrei stuzzicare ancora i trim, ma lo trovo veramente superfluo, perché è già una velocità proibitiva e gestibile solo da buoni “manici”.
Ho detto prima che dai 5.000 giri l’ECOmo non è più attivo e lo si nota dai consumi, che da lì in poi salgono. Ma è plausibile! Considerate in ogni caso che a pieno regime di giri si arrivano a consumare poco meno di 180 litri totali, ossia 90 litri a motore. Direi alla fine un ottimo responso dal test. Considerate inoltre che il Marlin Boat 33 può essere motorizzato fino a 600 cavalli.

Insomma, per chi ama correre c’è anche la possibilità, restando sempre in casa Honda Marine, di abbinare una coppia di V8 da 300 cv. Ancora tutta un’altra storia presumibilmente!
Solo un accenno al comportamento in acqua del battello, noto per la sua sobrietà e sicurezza, morbido e sicuro da gestire, con una carena studiata per affrontare il mare mosso e quindi, qui sul lago piatto, veramente una confortevole ammiraglia.
Un tour a bordo del Marlin 33
E ora rilassiamoci descrivendo un po’ il battello che ci ha ospitati e dando ulteriori informazioni sui veri protagonisti di questo test, ossia i fuoribordo Honda BF250 V6.
Per ciò che concerne il gommone posso dire che le sue qualità non sono una scoperta di oggi. È un battello che, nonostante i suoi 10,05 metri di lunghezza fuoritutto sembra più imponente dei suoi centimetri effettivi.

Frutto anche di una carena imponente sull’acqua, con una ruota di prua diritta e i tubolari con l’inconfondibile sagoma sinusoidale (icona del cantiere comasco).
In coperta spazio a prua e a poppa per gli ospiti con doppio prendisole (uno fisso a prua e l’altro componibile a poppa), dinette, gavoni ben distribuiti, angolo cottura opzionale sotto il blocco seduta di pilota e co-pilota che ospita anche il lavello, rivestimento del piano di calpestio, plancette di poppa e prua in Eva di serie e l’Hard-Top rigido ma opzionale.


E dalla console si accede in un ambiente sottostante, adibito a cabina, trasformabile in letto doppio e con un wc posizionato dentro un gavone.



Del Marlin 33 ne esiste anche una versione Weekender, che si differenzia sostanzialmente da quella provata per il locale toilette separato in cabina con lavello e doccia e per un prendisole prodiero in coperta che, unendosi al sedile fronte console, dà vita a una chaise longue. È una soluzione più completa per chi fa campeggio nautico.
Focus sull'Honda V6 BF350
Cominciamo col dire che la colorazione dei due motori di prova era il Grand Prix White con fascione posteriore nero centrale, ma esiste anche la tinta classica grigia (Aquamarine Silver) e la nuova Sporty White, anch’essa attinta dai fuoribordo V8 Honda.

Sono motori DBW (Drive by Wire) ossia con marce e accelerazioni impostate dal comando iST attraverso impulsi elettrici e non con i tradizionali cavi. E nel comando iST sono racchiuse altre peculiarità derivanti dai motori più grandi (BF300 e BF350), ossia il Cruise Control, il sistema d’inclinazione automatica e il supporto regolazione assetto.
Il Cruise Control è praticamente lo stesso sistema adottato sugli autoveicoli. Si imposta una determinata velocità e la stessa viene mantenuta anche al variare delle condizioni acquee.
Il supporto di regolazione dell’assetto invece è un aiuto per far navigare al meglio lo scafo su cui il motore è installato. Attraverso tre pre-impostazioni personalizzabili si può scegliere il modo di navigare. L’assetto viene regolato automaticamente tenendo conto di regime di giri e velocità di navigazione.

Infine il sistema di inclinazione automatica. Serve a evitare che durante il sollevamento del motore in porto o a terra, si perda il controllo del movimento, provocando danni allo scafo o al motore stesso.
Bastano due clic sul pulsante e il motore giunto a un determinato grado di ribaltamento si ferma automaticamente. I nuovi BF250 V6 inoltre hanno visto l’adozione di nuove centraline, hanno rigging che ne consentono un più facile e rapido montaggio sullo specchio di poppa, sono state riprogettate le testate, le sedi delle valvole e i flussi dell’acqua.
È presente il sensore O2 che si occupa di controllare la combustione e la regolazione della miscela aria-carburante in tempo reale, facendo sì che si bruci solo il necessario, senza esagerare in emissioni.

Una menzione va data anche al potente generatore di corrente da 90 A/1080 W, in grado di ricaricare velocemente le batterie, ma anche di supportare l’elettronica di bordo sempre più consistente, in particolare su mezzi di questa stazza e importanza.
Altra nota riguarda la gestione delle valvole (24 in totale, 4 per ognuno dei sei cilindri) affidata a due alberi a camme separati (SOHC), uno per ogni bancata.

I numeri della prova
Scheda tecnica dell’Honda BF250 V6
| Tipologia motore | 4 T |
| Numero cilindri | 6V 60° SOHC 24 valvole VTEC |
| Cilindrata | 3.583 cc |
| Alesaggio per corsa | 89 x 96 |
| Regime di rotazione | 5.300 – 6.300 rpm |
| Potenza nominale | 250 hp (183,9 kW) |
| Alimentazione | PGM-FI (Iniezione elettronica programmata) |
| Alternatore | 90 A |
| Rapporto di riduzione | 2,00:1 |
| Peso a secco | 284 kg |

Scheda tecnica del Marlin 33
| Lunghezza f.t. | 10,05 m |
| Lunghezza omologazione | 9,30 m |
| Lunghezza interna | 8,75 m |
| Larghezza | 3,32 m |
| Larghezza interna | 2,08 m |
| Dislocamento a vuoto | 2.000 kg |
| Diametro tubolari | 0,64 m |
| Motorizzazione massima | 2 x 300 cv FB |
| Portata persone | 16 |
| Serbatoio carburante | l.480 l |
| Omologazione Ce | Cat. B |

Prestazioni con 2 x Honda BF250 V6 cv ed elica 3 pale in acciaio 15 1/8 X 20”
| Regine (giri/min) | Velocità (nodi) | Consumi (litri/ora) | Note |
| 650 giri | 1,3 | 3,2 | |
| 1.000 giri | 4,6 | 6,2 | |
| 1.500 giri | 6,6 | 12 | |
| 2.000 giri | 8,9 | 19,6 | ECOmo |
| 2.450 giri | 12 | 21 | limite inf. Planata - ECOmo |
| 2.500 giri | 13,4 | 23,4 | ECOmo |
| 3.000 giri | 14,7 | 23,4 | ECOmo |
| 3.500 giri | 23,3 | 40 | ECOmo |
| 4.000 giri | 28,3 | 54 | ECOmo |
| 4.500 giri | 33,8 | 69 | ECOmo |
| 5.000 giri | 38,7 | 84 | fine ECOmo |
| 5.500 giri | 42,3 | 119 | |
| 6.000 giri | 45,7 | 173,6 | trim 30% |
| 6.100 giri | 46,5 | 174 | trim 30% |
| 6.300 giri | 48,5 | 179,4 | trim 30% |
Condizioni della prova
Lago calmo, sole, brezza - carichi 2 persone + 144 litri di carburante – no acqua + dotazioni di sicurezza + Roll bar

Prezzi
Marlin 33, con dotazioni standard e senza motori
da 141.600 euro + Iva
Honda V6 BF250, nel colore Aquamarine Silver
28.310 euro, Iva inclusa

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