Wally WHY200: uno yacht così non l'avevate mai visto (ancora una volta)

Categorie: Barche e Yacht
29 Gennaio 2021
Wally WHY200: uno yacht così non l'avevate mai visto (ancora una volta)

Stupefacente nelle linee, tanto che sembra una provocazione: ma Wally WHY200 è concreto come non mai. Sarà presentato il prossimo settembre ed è l'ennesimo slancio in avanti su tutti i tempi del genio di Luca Bassani (e non solo). Si pone in una categoria a sé per spazio e prestazioni. Ve lo mostriamo anche in video.

Alla vista del primo rendering, e basandosi proprio sul nome, la prima reazione che provoca questo Wally è “Why?”, perché? Ma una volta fattoci l'occhio, e capendo chi e cosa c'è dietro al progetto, si vede che le risposte ci sono tutte.

Wally, il coraggio di un grande visionario, la continuità di un grande gruppo industriale

Che cosa è dunque Wally WHY200? In sintesi, uno yacht dislocante, wide-body, con una lunghezza di omologazione entro i 24 metri. Ma è davvero grande.

Una frase abusata...però questa volta vera

Il primo concetto che i progettisti di Wally WHY200 comunicano è, in sostanza, che l'abitabilità è pari a yacht di dimensioni ben maggiori.

Bene, questa frase si trova in quattro comunicati su cinque nella nautica, tanto che ha perso ogni significato non capendosi più quali siano le imbarcazioni così anguste da essere riferimento (negativo) per tutte le altre.

Wally WHY200 semidislocante Bassani

Ma in questo caso c'è poca retorica: il Wally WHY200 è veramente spazioso, come potrete realizzare anche voi dalle misure enunciate più avanti.

Sviluppato da Wally e Luca Bassani, insieme a Ferretti Group Engineering Department, con la collaborazione dello studio Laurent Giles per l'architettura navale e dello Studio A. Vallicelli & C per l'interior design, Wally WHY200 misura 27 metri fuori tutto e conta 200 tonnellate di stazza lorda.

Misure impressionanti per Wally WHY200

Incorporando nel salone lo spazio normalmente destinato ai passavanti, l'area vivibile open space sul ponte principale raggiunge i 61 metri quadrati.

Come optional si può avere un layout con una cucina a vista, mentre una scala strutturale centrale in carbonio collega i tre ponti.

In totale, il ponte principale di Wally WHY200 offre 100 mq di spazi coperti, che si sommano ai 22 di sopra e agli 80 sottocoperta, per un totale che supera i 200 metri quadri.

Originale anche la collocazione della suite armatoriale (37 mq), sul main deck a prua. Grazie alle ampie vetrate l’armatore può avere dal letto una vista ininterrotta a 200 gradi, mentre alle spalle della stanza ci sono due grandi locali bagno identici, entrambi completi di doccia, quindi completamente separati per armatore e partner.

Wally WHY200 semidislocante Bassani

Per Wally WHY200, il cantiere ha poi studiato un sistema per proteggere da sole, vento e pioggia i 144 metri quadrati di area esterna: il top senza montanti che si prolunga verso poppa a protezione del main deck e i pannelli di vetro laterali riparano la zona pranzo e relax garantendo la vista su tre lati e creando un unico ambiente che si estende nel salone principale al di là delle porte scorrevoli a tutta altezza.

Nel voler offrire il massimo possibile, i progettisti hanno dotato Wally WHY200 di murate abbattibili, che espandono l'area del beach club fino a 32mq con accesso al mare su tre lati

L'impostazione wide body di Wally WHY200 e la sovrastruttura molto avanzata permettono di avere una grande terrazza sul ponte superiore, dove gli ospiti hanno zone prendisole e un'area pranzo riparata.

Una porta scorrevole conduce all'interno vetrato che comprende timoneria e sky lounge, con una sovrastruttura in carbonio che richiama lo stile tecno-contemporaneo dei Wallypower. L'accesso alla zona di prua avviene dalla timoneria, attraverso due porte laterali.

Wally WHY200 semidislocante Bassani

Nel voler offrire il massimo possibile, i progettisti hanno dotato Wally WHY200 di murate abbattibili, che espandono l'area del beach club fino a 32mq con accesso al mare su tre lati. Due garage nascosti offrono la possibilità di stivare un tender di quattro metri e numerosi water toy.

O lo spazio o la velocità. E perché non entrambi?

Finora, lo spazio. Ma Wally è anche prestazioni, e pur essendo una navetta dislocante (sui generis), Wally WHY200 non è del tutto lenta. Il cantiere dichiara infatti una velocità massima di 20 nodi in modalità chiamata “hyper displacement” (per facilità lo chiameremmo semi-dislocamento), che l'armatore sceglierà per brevi spostamenti.

Quando l'andatura rapida diventa trascurabile rispetto all'efficienza, per esempio durante i trasferimenti o le crociere a lungo raggio, Wally WHY200 viaggia in dislocamento tradizionale contenendo rumore, sollecitazioni e consumi.

Secondo una loro definizione, siamo davanti al primo Wally Hybrid Yacht: ottimizzato per entrambi gli assetti, si colloca idealmente a metà tra gli yacht voluminosi ma lenti e quelli plananti, veloci ma sacrificati negli spazi.

Nelle parole del cantiere, Wally WHY200 ha anche il compito di indicare la strada per i successivi vent'anni

La carena è stata ottimizzata da Wally e Ferretti Group Engineering con lo studio di architettura navale Laurent Giles, dopo numerosi test effettuati nella vasca navale della Solent University a Southampton, UK.

Wally WHY200 semidislocante Bassani

I motori del Wally WHY200 sono quattro e sono i Volvo Penta D13 IPS1050 da 800 cavalli. In opzione si possono montare anche i D13 da 1000 cavalli con i pod Ips1350, che fanno guadagnare 3 nodi in più, portando la velocità massima a 23 nodi.

Per migliorare il comfort sia all'ancora che in navigazione poi Wally WHY200 è dotato di doppi stabilizzatori, a pinna e giroscopici.

Le parole un po' ambiziose di Stefano de Vivo, managing director di Wally, dicono che con questo modello il cantiere ha voluto indicare la strada per i successivi vent'anni: guardandoci indietro, a ritroso fino all'inizio di questo millennio, un credito a queste parole si può certo dare.


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Quanto all'aspetto estetico, in attesa di vedere dal vivo il Wally WHY200, che sarà presentato alla Ferretti Group Private Preview a Monaco a settembre, vi proponiamo qui sotto il video ufficiale. Vi piace?


I numeri di Wally WHY200

Lunghezza f.t.
27,05 m

Lunghezza LH
23,97 m

Baglio
7,66 m

Pescaggio
2,00 m

Dislocamento a mezzo carico
118 t

Stazza lorda
199 GRT

Motori
4 x Volvo Penta D13 IPS1050 - 800 cv (588 kW)

Velocità max
in modalità hyper-displacement
20 nodi

Velocità di crociera
in dislocamento
10 nodi

Autonomia estesa
1000nm @ 10 nodi

Motori opzionali
4 x Volvo Penta D13 IPS1350 – 1000 cv (735 kW)

Cabine
4
optional: 5

Equipaggio
(Membri / Cabine)
5 / 3

Riserva carburante
12.000 l

Riserva acqua dolce
2.200 l

Design
Wally / Ferretti Group

Architettura navale
Laurent Giles NA

Interior Design
A. Vallicelli & C.

Categoria CE
A - 20


Clicca ed entra nel sito del cantiere Wally


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Emanuele Ferraris di Celle

Entusiasta per i motori e la velocità, trasferisce presto la sua passione dalle auto alla nautica, campo in cui ha lavorato ormai per oltre 15 anni, provando centinaia di barche, dai 4 ai 40 metri, da 10 a 10.000 CV, da 1 a 100 nodi. Lavora anche per un Campionato Mondiale di motonautica offshore.
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