Flyboard che passione! Con Nautica Bego si può

Il Flyboard promette di essere la spettacolare novità dell’estate 2016. Nautica Bego di Verbania, sul Lago Maggiore, collabora con il DK Summer Club e con Flyboard Italy per il suo lancio.

Le potenzialità del Flyboard sul Lago Maggiore (e non solo) sono notevoli: un po’ perché è molto spettacolare, un po’ perché uno dei migliori interpreti della specialità, Benny Passuello, opera proprio su questo lago, a Ispra, a pochi chilometri da Verbania, sede di Nautica Bego.

Flyboard_Bego

Flyboard e moto d’acqua un binomio vincente

Sempre attenta alle ultime tendenze, Nautica Bego non poteva lasciarsi sfuggire il Flyboard, una specialità così particolare e certamente in grado di catalizzare l’attenzione di un pubblico ardimentoso e sportivo, ma anche un’opportunità per ampliare le possibilità di utilizzo della moto d’acqua. A questo proposito è opportuno ricordare che Nautica Bego è concessionaria Sea-Doo e la consociata Yachting Store delle WaveRunner Yamaha.

Ma il “pro-rider” di Flyboard è Benny Passuello, fulcro del DK Summer Club di Ispra, uno dei principali centri “Wasc”, quindi non solo Flyboard ma anche wakeboard, hoverboard e sup, ed è a lui che ci rivolgiamo per conoscere tutti i segreti di questa specialità.
“Ho conosciuto il Flyboard in un viaggio in Florida nel 2013 ed è stato amore a prima vista – dichiara Benny Passuello -. L’ho subito importato in Italia e posso essere considerato uno dei pionieri, anche se ormai sono un centinaio i Club che operano nel nostro Paese. Le prime domande che di solito mi pongono sono: è difficile? Quanto costa? Rispondo subito: non è difficile iniziare, è complesso e richiede grande applicazione fare le evoluzioni più complesse che sono il passaggio successivo quando si è presa un po’ di dimestichezza con il Flyboard. Il costo varia a seconda del modello e si deve prevedere anche la moto d’acqua che deve avere un motore di almeno 100 cv”.
Per approfondire l’argomento moto d’acqua rinviamo ai consigli di Maurizio Bego e ai test dei modelli Yamaha WaveRunner V1 Sport, VX Cruiser e VX Cruiser HO pubblicati su BoatMag. C’è anche da ricordare che Flyboard è un brand commerciale leader incontrastato del mercato, ma esistono anche altre marche di attrezzature simili.

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“Per iniziare conviene rivolgersi a una scuola come la nostra presso il DK Summer Club di Ispra – prosegue Benny Passuello -. Di solito, a seconda delle doti di equilibrio dell’allievo e alla sua prestanza fisica, in circa mezz’ora si è in grado di reggersi a circa 1/1,5 m di altezza con l’istruttore che dalla moto d’acqua regola con il telecomando il Flyboard. Le lezioni solitamente durano non più di mezz’ora perché oltre la stanchezza ha il sopravvento ed è tempo perso. Quindi in un paio di sedute (meglio quattro di 15 minuti l’una) l’allievo può diventare indipendente (ma possono essere necessarie anche tre ore) ed essere così in grado di gestire da solo il suo Flyboard. Il costo del corso è di 55 euro ogni quarto d’ora e noi non prevediamo il noleggio dell’attrezzatura perché è molto delicata e questo comporterebbe complesse procedure per tutelarci. Se però la specialità, come sono certo, prenderà piede, non escludiamo che con Nautica Bego, che è il nostro fornitore di moto d’acqua e sponsor, si possa creare un’offerta di noleggio specifica. Lo sviluppo del Flyboard è solo all’inizio”.
E BoatMag seguirà anche in futuro questa specialità, magari con specifici tutorial per trasformare i semplici curiosi in appassionati praticanti.

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