Provato il Parker 660 Weekend, tutto come previsto

L’avevamo presentato in anteprima e sempre in anteprima lo proviamo. In un mare non proprio tranquillo, il Parker 660 Weekend conferma di essere una barca marina, ben assecondato dal generoso Evinrude G2 da 150 cv.

Il Parker 660 Weekend è il primo modello arrivato in Italia e promette di diventare l’apripista per la ricca e diversificata gamma del cantiere polacco che fa dell’interessante rapporto qualità/prezzo la sua arma migliore. A giudicare dalla prima impressione, come si sale a bordo, tutte le anticipazioni si possono considerare confermate: eccellenti materiali, lavorati senza fronzoli ma puntando su un manufatto che fa della solidità e praticità i suoi tratti salienti. Vediamo se questa impressione è confermata anche in mare.

Parker 660 Weekend, il test

Mare agitato il giusto per verificare quanto marina sia la carena del Parker 660 Weekend. La motorizzazione è costituita da un Evinrude G2 da 150 cv con un’elica da 15” a tre pale, la motorizzazione massima e pure esuberante, considerando le doti dei due tempi statunitensi. Opinione subito confermata perché la progressione è rapida: in 3,5 secondi siamo in planata e non ce ne vogliono molti di più per raggiungere i 30 nodi, poi con l’ausilio dei trim guadagnano ancora tre nodi toccando i 5.800 giri, viste le condizioni del mare non si può pretendere di più. I consumi si mantengono su livelli molto interessanti a tutti i regimi, ma verifico ugualmente il minimo di planata che è fissato a 3.000 e 8 nodi con un consumo di circa 13 l/h, tanto vale però navigare a 4.000 giri, si consumano meno di 10 l/h in più ma si guadagnano quasi 10 nodi.

Verificato l’impiego ottimale del motore, mi concentro sulle doti marine della carena che risponde al meglio. Le onde sono affrontate in maniera sicura, senza colpi, magari muovendo una gran quantità di acqua ma il mare è questo. La direzionalità è buona e anche le virate sono affrontate con sicurezza, pure quando si stringe troppo il raggio. Ottima anche la reazione a repentini cambi di direzione, con il Parker 660 Weekend si può davvero navigare in tutte le condizioni meteo, e per un sei metri non è una caratteristica di poco conto.

Parker 660 Weekend, a bordo

Il layout del Parker 660 Weekend è già stato ampiamente descritto nell’anteprima che trovate qui di seguito, a bordo mi limito a verificare qualche misura e controllare il livello della lavorazione dei materiali che, come detto, evidenzia una costruzione industriale senza lesinare sulla qualità delle materie prime e la loro lavorazione.

L’altezza in cabina di due metri è decisamente generosa e anche l’aerazione, con il grande passauomo scorrevole sul top, è ben curata. In plancia lo strumento Evinrude è ricco di informazioni e, a fianco, la dinette è accogliente con lo schienale reclinabile per il doppio utilizzo rivolto verso il tavolo o frontemarcia, discreto anche il letto di 170 x 105 cm, mentre il locale toilette separato riesce a offrire un lavello e il wc. All’esterno i passavanti di 16 cm sono un po’ risicati (ma non ci dobbiamo dimenticare le misure del Parker 660 Weekend), ma ben supportati dal tientibene sulla tuga e dalla battagliola, raggiungere la prua, sorprendentemente spaziosa, è quindi abbastanza agevole. In pozzetto le panche a scomparsa fanno immaginare l’apprezzamento dei pescatori che avranno così tutto lo spazio a disposizione e, quando sono allestite, creano una bella dinette.

I numeri del Parker 660 Weekend

  • Lunghezza ft ………………………… m 6,60
  • Larghezza ……………………………… m 2,50
  • Immersione …………………………… m 0,36
  • Dislocamento senza motore … kg 1.500
  • Motorizzazione max ……………… cv 150
  • Serbatoi carburante ……………… l 140
  • Serbatoi acqua ……………………… l 40
  • Portata persone …………………… 6/7
  • Omologazione CE ………………… B/C

Prestazioni

  • 500 giri ………………… 2 nodi ………… 1,0 l/h ……… 58 db*
  • 1000 giri ……………… 4 nodi ………… 2,2 l/h ……… 67 db*
  • 1500 giri ……………… 5 nodi ………… 4,0 l/h ……… 69 db*
  • 2000 giri ……………… 7 nodi ………… 5,9 l/h ……… 73 db*
  • 2500 giri ……………… 7 nodi ………… 9,4 l/h ……… 76 db*
  • 3000 giri ……………… 8 nodi ………… 14 l/h ……… 82 db*
  • 3500 giri ……………… 12 nodi ……… 17 l/h ……… 83 db*
  • 4000 giri ……………… 20 nodi ……… 21 l/h ……… 82 db*
  • 4500 giri ……………… 24 nodi ……… 30 l/h ……… 82 db*
  • 5000 giri ……………… 27 nodi ……… 36 l/h ……… 85 db*
  • 5500 giri ……………… 30 nodi ……… 43 l/h ……… 89 db*
  • 5800 giri ……………… 33 nodi ……… 49 l/h ……… 90 db*

*in quadrato con porte aperte

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, carena media, carburante 100 l, acqua 40 l, equipaggio 3 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Solo scafo ……………………………………… da 32.400 euro

Dalla Polonia con tante opportunità

Gianni Catto di Parker Italia sembra avere una missione: far navigare i suoi clienti tutto l’anno. Così ai Delphia e agli Arctic ha voluto affiancare anche i Parker, solide costruzioni dell’omonimo cantiere polacco. Non contento, il primo modello importato è stato questo Parker 660 Weekend, che si propone come soluzione ideale per chi della barca vuole farne un uso continuativo senza curarsi troppo del meteo.

Parker 660 Weekend, barca “ognitempo”

La sigla identifica anche la lunghezza, 6,60 m, per una larghezza di 2,50 m che la renderebbe anche carrellabile considerando che, senza motore, pesa 1.500 kg. La potenza massima applicabile è di 150 cv fuoribordo per una portata di 6/7 persone con omologazione CE B/C. Una breve carta d’identità (mancano le capacità dei serbatoi: 140 litri la benzina, 40 litri quello dell’acqua) per presentare il Parker 660 Weekend.

Nel pozzetto poppiero le due panchette laterali sono a scomparsa e il divanetto poppiero ha la parte centrale ribaltabile per alzare completamente il fuoribordo. Una volta allestito si può trasformare in una dinette ma, se il tempo è inclemente, ecco che quattro accoglienti posti sono anche all’interno, ben protetti dalla voluminosa tuga, magari poco estetica dall’esterno, ma che sa farsi apprezzare per la volumetria e la luminosità. Infatti di generose dimensioni è l’elemento scorrevole sul tetto e ben organizzato il layout: plancia a dritta con a poppavia la compatta cucina dotata di monofuoco, lavello e frigo, mentre a sinistra c’è la dinette trasformabile in una cuccetta doppia. A prua del Parker 660 Weekend troviamo poi il locale toilette separato e l’altra cuccetta doppia prodiera: con un minimo di spirito di adattamento si può azzardare anche una minicrociera.

Volendo è possibile montare una plancia di comando esterna, certamente apprezzata dagli appassionati di pesca, che hanno a disposizione anche un elevato numero di gavoni per tutte le loro attrezzature. La pontatura prodiera del Parker 660 Weekend è invece un po’ poco sfruttabile come solarium, ma in 6,60 m non si può pretendere troppo.

Ti piace questa tipologia di barche? Guarda anche l’Arctic Commuter 25

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