Azimut S6, 36 nodi tra sport e charme

Se gamma sportiva doveva essere, Azimut S6 l’ha certamente interpretata al meglio: accelerazione bruciante, buona velocità massima, ma anche tanto comfort.

Basta l’impiego del carbonio a fare di uno yacht un modello performante. Sicuramente no, ma se ben utilizzata, come su Azimut S6, l’avanguardistica fibra garantisce risparmi in termini di peso, ma anche un baricentro più basso con le sovrastrutture più leggere. A questo si aggiunge la tripla motorizzazione Volvo Penta IPS700, non uno sfizio ma una ben precisa scelta progettuale che ha richiesto uno studio approfondito del tunnel centrale dove lavora il terzo motore. Tutte considerazione che mi vengono in mente mentre lascio la banchina del Cannes Yachting Festival per dare inizio al test. Vediamo subito se tanti buoni propositi hanno sortito l’effetto sperato.

Azimut S6, il test

Come spesso succede il mare fuori dal porto è un po’ agitato, un po’ per le scie delle tante barche in prova, un po’ per qualche perturbazione notturna. Il tutto non crea imbarazzo al Azimut S6 che anzi vuole subito dimostrare di essere un vero sprinter e raggiunge la planata in soli 6” come il più sportivo dei daycruiser, la progressione poi prosegue decisa e, mare mosso o meno, in 33 secondi siamo a 35 nodi, ma c’è ancora modo di salire e, a 2900 giri, tocchiamo i 35,7 nodi, persino un po’ di più di quanto dichiarato dal cantiere, immagino in condizioni più favorevoli.

Promosso lo spirito sportivo è il momento di verificare quello crocieristico, credo comunque prevalente nelle decisioni di scelta dei futuri armatori. Non penso che i consumi rappresentino uno degli ostacoli principali, ma sapere che al limite di planata, a 11 nodi e 1500 giri, si consumano solo 75 l/h, metterà tranquilli anche i più parsimoniosi. Anche se con una barca come Azimut S6 vedo di più una velocità di crociera attorno ai 25 nodi (il cantiere propone 30 nodi) e allora i consumi salgono inevitabilmente.

Scelgo proprio un range tra i 25 e i 30 nodi per verificarne la maneggevolezza e anche sotto questo aspetto Azimut S6 convince per la facilità con cui si adegua a tutte le manovre. Merito anche degli Interceptor di Volvo Penta che sollevano il driver dalla responsabilità di adeguare l’assetto alle diverse andature e distribuzione dei pesi: fanno tutto loro e lo fanno molto bene. Volendo possono essere comandati anche manualmente, ma viene da chiedersi perché complicarsi la vita… Il raggio di virata non è particolarmente stretto, ma anche questa mi sembra un’annotazione secondaria, mentre la possibilità di intervenire con il joystick in regime di autopilota per manovre brusche (per esempio, evitare un barchino) è un elemento di sicurezza non trascurabile. Da sottolineare anche la rapidità di arresto: come si toglie manetta di colpo la barca si ferma in pochi metri e senza allagare il pozzetto, e non è un’annotazione così scontata. In chiusura un’occhiata al fonometro che rilascia dei buoni dati a conferma che anche il comfort acustico di navigazione è salvaguardato al meglio.

  

Azimut S6, a bordo

Lascio al testo di seguito di Emanuele Ferraris di Celle, al layout del ponte inferiore e alle immagini la descrizione degli spazi a bordo. Quello che è importante sottolineare è la raffinata sensazione di praticità ed eleganza che si respira ovunque su questo Azimut S6. Gli spazi sono ben distribuiti, in particolare mi piace la ricchezza di prendisole, con quello di prua che lascia spazio a un divanetto frontemarcia comodo anche in porto per godersi un po’ di privacy. In una caletta si potrà invece sfruttare al meglio il pozzetto dove il living riserva un’area indipendente alla dinette. L’eventuale cabina del marinaio è prevista a prua.

In quadrato, di Azimut S6 piace la penisola che separa la cucina a pruavia da un divanetto, anche se forse sarebbe stato preferibile invertirli per averla più baricentrica rispetto al pozzetto. Bella la plancia, dove l’abbandono degli strumenti tondi ha permesso di avere un design molto pulito e razionale. Della zona notte c’è poco da aggiungere, se non che la ripartizione degli spazi si conferma ottimale e le tre cabine (con due bagni entrambi con doccia separata) garantiscono i giusti spazi rispettando l’ordine gerarchico: armatore, ospiti vip e gli altri comunque trattati molto bene. L’arredo è ovunque allineato alla classe della barca: moderno il giusto, sportivo come si impone a un Azimut serie S e raffinato come… su ogni Azimut.

  

I numeri di Azimut S6

  • Lunghezza ft ……………………………… m 18,00
  • Lunghezza scafo ………………………… m 17,55
  • Larghezza max …………………………… m 4,75
  • Immersione ………………………………… m 1,61
  • Dislocamento a pieno carico ……… t 30,5
  • Motorizzazione …………………………… 3×550 cv Volvo Penta IPS700
  • Riserva carburante …………………… l 2.600
  • Riserva acqua dolce ………………… l 590
  • Serbatoio acque nere ……………… l 175
  • Serbatoio acque grigie …………… l 175
  • Cabine …………………………………… 3 + 1
  • Posti letto ……………………………… 6 + 1
  • Bagni ……………………………………… 2 + 1
  • Deadrise ……………………………… 15.5°
  • Materiale ……………………………… fibra di carbonio – vetroresina
  • Design esterni ……………………… Stefano Righini
  • Design interni ……………………… Francesco Guida
  • Progetto carena …………………… Azimut Yachts R&D
  • Categoria CE ………………………… B
  • Portata massima ………………… 12 persone

Prestazioni

  • 600 giri ………………… 4,5 nodi ………… 5,2 l/h …… 64 db
  • 1000 giri ……………… 8,9 nodi ………… 27 l/h ……… 66 db
  • 1300 giri ……………… 10 nodi ………… 55 l/h ……… 67 db
  • 1600 giri ……………… 12 nodi ………… 104 l/h ……… 68 db
  • 1900 giri ……………… 17 nodi ………… 158 l/h ……… 69 db
  • 2100 giri ……………… 20 nodi ………… 169 l/h ……… 71 db
  • 2400 giri ……………… 26 nodi ………… 220 l/h ……… 72 db
  • 2700 giri ……………… 31 nodi ………… 276 l/h ……… 73 db
  • 2900 giri ……………… 36 nodi ………… 334 l/h ……… 77 db

Condizioni della prova

  • Mare leggermente mosso, carena pulita, carburante 1.100 l, acqua 500 l, equipaggio 8 persone

Prezzo (Iva esclusa)

  • Azimut S6 3×550 cv Volvo Penta IPS700 …………… da 1.285.000 euro

Azimut S6 è un altro passo verso l’avanguardia tecnologica

Dopo la passerella di Azimut S7 alla Design Week di Milano dello scorso aprile, è il momento della sorella minore S6. Che in pochi metri in meno racchiude gli stessi valori della grande, dal design contemporaneo alle numerose soluzioni tecniche all’avanguardia. Il connubio tra l’uso della fibra di carbonio e la tripla motorizzazione Volvo Penta IPS rende S6 uno degli yacht più tecnologicamente avanzati nel suo segmento, soprattutto in termini di efficienza, manovrabilità e silenziosità. Azimut S6 farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival del prossimo settembre. L’S6 è un coupé puro con vocazione sportiva, evidente già dalle linee esterne, disegnate da Stefano Righini. La forma trapezoidale della prua e le finestrature a scafo tipiche degli S, su questo modello ancora più ampie e di forma rettangolare, rendono il profilo immediatamente riconoscibile e regalano agli interni una grande luminosità, soprattutto nella suite armatoriale. A caratterizzare ancora di più il profilo ci sono poi le grandi finestre sulla tuga a taglio di diamante, ovvero nelle parole del Cantiere “realizzate su piani leggermente sbalzati e giuntati per diagonale”.

la scelta della tripla motorizzazione
IPS700 abbinata all’uso esteso del
carbonio comporta importanti
benefici ai consumi e contribuisce
alla riduzione di vibrazioni e rumorosità

Francesco Guida, alla sua seconda collaborazione con il cantiere, ha arredato gli interni con uno stile basato su un’eleganza moderna e discreta. Il decor scelto per il lancio accosta due diverse essenze di rovere, chiaro e scuro, in abbinamento con top in legno a finitura lucida inseriti all’interno di cornici di acciaio cromato. Un ruolo importante è riservato all’illuminazione, per la quale sono state affiancate alle luci tradizionali anche luci indirette che conferiscono agli spazi maggiore ariosità. Sottocoperta, a cui si accede da una scala centrale, trova posto la zona notte con tre cabine e due bagni.

Come detto, la scelta della tripla motorizzazione Volvo Penta IPS700 abbinata all’uso esteso del carbonio (sovrastruttura, plancetta di poppa, garage e tettuccio apribile) comporta importanti benefici ai consumi, ma contribuisce anche alla riduzione di vibrazioni e rumorosità. Oltre a una maggiore accelerazione, la tripla propulsione, grazie alla maggiore distanza tra i due pod esterni, assicura una reattività di manovra superiore rispetto a un’installazione doppia.

La sala macchine ridotta ha inoltre permesso la realizzazione di un garage capace di ospitare un tender a idrogetto di una lunghezza fino a 3,3 metri. E ovviamente quale modello potrebbe essere più adatto se non il Pirelli J33 – Azimut Special Edition, il tender costruiti appositamente da Tecnorib in co-branding con il Cantiere piemontese.

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