I 50 anni di Nautica Bertelli, una storia di lavoro e intuizioni

Nautica Bertelli raggiunge il traguardo dei 50 anni e, oltre alla gallery fotografica curata da Sergio Airoldi sulla festa del “mezzo secolo”, la storia merita di essere raccontata perché è un esempio di voglia di fare e intuito imprenditoriale.

Franco Bertelli, il capostipite, alla nautica si è avvicinato presto ma per una strada parallela. Infatti il primo nucleo della futura Nautica Bertelli prende le mosse con la Franchi Motori, a quei tempi impegnata su due fronti: la produzione di armi (che diventerà in seguito il suo core business) e dei fuoribordo Oliver, costruiti in Italia su licenza inglese nelle potenze di 6 e 18 cv. Franco Bertelli segue tutta la trafila tipica del mondo del lavoro negli anni Cinquanta, prima “bocia” e poi tecnico sempre più specializzato, fino a ricoprire l’incarico di capo officina. Quando la fabbrica in Val Trompia decide di chiudere la sezione legata ai motori marini, è lui a rilevare l’attività trasferendola sulle rive del Lago d’Iseo, prima a Iseo e poi a Paratico, proprio vicino al ponte che separa il paesino in provincia di Brescia da Sarnico, provincia di Bergamo. Siamo negli anni Sessanta e per Franco Bertelli quella legata ai motori marini resta comunque una seconda attività. Almeno fino al 1968, anno in cui fonda la Nautica Bertelli Franco: il primo mattone della nostra storia è stato posto.

Nautica Bertelli, dai motori alle barche il passo è breve

I motori Oliver sono ormai un ricordo e quindi l’attività si sposta su altri attori del mondo nautico ben più importanti: la Nautica Bertelli Franco diventa concessionaria e officina autorizzata Mercury, uno dei primi dealer del costruttore americano in Italia. È di quegli anni anche l’inizio della collaborazione con i cantieri Sebino che, sempre a Paratico, costruivano dei motoscafi in legno sull’onda del successo dei “dirimpettai” (sulla sponda bergamasca) Riva. L’assistenza e la riparazione dei motori marini è l’attività principale della Nautica Bertelli Franco e gli consente di ampliare l’attività: dal piccolo insediamento iniziale, all’inizio degli anni Settanta ci si sposta di qualche centinaio di metri in una struttura più dimensionata, sempre a Paratico, con officina al piano terra e abitazione al primo piano.

Il passo successivo è rilevare in affitto il capannone dei cantieri Sebino che nel frattempo avevano cessato l’attività. È un capannone moderno, costruito solo pochi anni prima, ma è soprattutto lo sbocco al lago e lo spazio che permette di affiancare all’attività di motorista quella di assistenza e rimessaggio delle barche. Nei mesi estivi al fianco del padre muove i primi passi nel mondo nautico anche il figlio Massimo che comincia a “farsi le ossa”. A fianco del capannone (quello che è ancora oggi parte integrante della struttura di Nautica Bertelli) c’era un’area semiabbandonata con uno scivolo e un rudere: è qui che Massimo Bertelli con un Maggiolino cabrio senza capotte e con il gancio montato sull’anteriore, ala e ritira barche durante la stagione estiva, fino al diploma all’Istituto tecnico. Era il 1982, ed è anche l’anno del suo ingresso ufficiale in azienda.

Si sdoppiano i ruoli: papà Franco si dedica ai rimessaggi e alle riparazioni meccaniche, Massimo sviluppa la parte commerciale avviando collaborazioni con marchi che in quegli anni sono al top del mercato: Ilver, Concord, Sessa, Vega… Ma la svolta è dietro l’angolo: nel 1992 Franco Bertelli decide di godersi la pensione e in azienda entra anche il secondo figlio Paolo. Nasce quindi la Nautica Bertelli con i due fratelli che prendono saldamente le redini dell’attività, consolidando quanto fatto fino a quel momento e gettando le basi per un ulteriore salto qualitativo.

Si arriva così ai giorni nostri, o quasi: nel 2013 viene inaugurato il nuovo insediamento che sorge proprio di fianco al capannone, ormai storico anche se dotato delle più moderne attrezzature. Ecco quindi lo showroom, gli accoglienti uffici e c’è lo spazio anche per allestire il ristorante No-dò, un riferimento per i clienti di Bertelli Nautica, ma anche per tutti coloro che sono alla ricerca di un ambiente raffinato e mai banale nel menù. A questo si affiancano le rappresentanze di marchi prestigiosi: ai motori Mercury si sono aggiunti i fuoribordo Honda, allo storico rapporto ultraventennale con Sessa Marine si è affiancata la concessionaria di un marchio emergente come Invictus, che nel breve volgere di pochi anni si è imposto all’attenzione generale grazie alla qualità costruttiva del cantiere Aschenez e al ricercato design di Christian Grande. Senza dimenticare i gommoni Marlin e l’ampia offerta Quicksilver.

Se si chiede una previsione futura, Massimo Bertelli è cauto come sempre: “Nautica Bertelli è cresciuta a piccoli passi, anche la costruzione della nuova struttura, nel momento peggiore della crisi degli anni passati, è stata comunque una scelta meditata che si è rivelata vincente: quando il mercato è ripartito noi ci siamo fatti trovare pronti. Scelte meditate e crescere un po’ per volta è stata sempre la politica imprenditoriale di mio padre, come mia e di mio fratello e sarà così anche in futuro”.

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