Cinque “Super Flybridge” tra i 15 e i 20 metri. Le nostre prove

Enorme, compatto, misurato, nascosto che sia, ormai il flybridge è diventato un fattore chiave nella scelta della barca. Eccovi una carrellata di cinque modelli che, secondo noi, interpretano bene le alternative che si trovano sul mercato.

L’evoluzione che ha avuto il flybridge è fenomenale. La compatta zona di comando esterna e sopraelevata nata per garantire una visibilità a 360° si è via via “dilatata”, ha guadagnato sempre più spazio fino a diventare un vero ponte “in più” con tutti i comfort: solarium, cucine esterne, salotti ecc.
Il perché del suo successo è presto detto: piace a famiglia e amici, è il posto perfetto, anzi privilegiato, in crociera oltre a essere una posizione ideale da cui gestire la barca.

E i cantieri si sono sbizzarriti per studiare il giusto fly per ogni barca, che ha ormai trovato posto non solo sulle classiche imbarcazioni per la crociera, ma anche su quelle più sportive, vedi il Cranchi E52S Evoluzione: un cosiddetto sportfly che, come vogliono le ultime tendenze, abbina a uno scafo sportivo un fly compatto e profilato che c’è… ma quasi non si vede.
Di seguito una carrellata di prove in mare di cinque modelli tutti molto diversi tra loro, tra i 15 e i 20 metri, che rappresentano bene il panorama. A voi i nostri test…

Azimut 55 Fly, il carattere del lusso

Il compito che hanno affidato all’Azimut 55 Fly è arduo: sostituire un campione di vendite; l’Azimut 54 Fly. Ma i numeri li ha. Eleganza e comfort da un lato, tecnologia e innovazione dall’altro.
La barca della prova era superaccessoriata con tutta una serie di soluzioni tecniche che rendono un gioco da ragazzi condurla. Firmano il progetto Stefano Righini e Achille Salvagni.
E visto che parliamo di flybridge, sottolineiamo le sue dimensioni: il fly si spinge fino a poppa, qui c’è lo spazio per un secondo living con divani contrapposti.

Cranchi E52S Evoluzione, l’anima sportiva non si tradisce mai

Chiristian Grande ha disegnato una bella barca tutta da ammirare. Sportiva, con tettuccio apribile sul quadrato e un minifly con due chaise longue futuristiche, al centro i comandi e a poppa un prendisole.
Un flybridge compatto e “nascosto” per una imbarcazione che mantiene anche nel look il suo carattere aggressivo. È motorizzata Volvo Penta con 2×600 cv IPS (questa la versione più potente, in alternativa 2×550 cv) con cui navigare comodi in crociera viaggiando a 20-23 nodi.

Se invece si preferisce un fly più tradizionale, ecco il Cranchi E52F Evoluzione, che sul medesimo scafo propone un terzo ponte ampio e ben articolato.

Ferretti 670, c’è voglia di novità

Quello del Ferretti 670 è un progetto totalmente nuovo che punta a diventare un modello di riferimento in casa Ferretti. Esterni (disegnati in collaborazione con Filippo Salvetti) dalle linee tese, quasi spigolose e una carena che durante la nostra prova ha superato di 1,5 nodi la velocità massima dichiarata dal cantiere!
24 i metri quadrati del flybridge che si contendono il titolo di zona privilegiata per godersi la vacanza con il living a prua sul ponte principale.

Beneteau Gran Turismo 50 Fly, il piacere di poter scegliere tra fly e hard top

Nella nostra carrellata dei cinque flybridge da non perdere è l’unico francese, ma… non ha la puzza sotto al naso. È una barca razionale e funzionale che dice la sua in mare: l’abbiamo provata con un moto ondoso vivace e la sua carena AirStep non ha deluso.
È la sorella quasi gemella del Beneteau Gran Turismo 50 HT, ossia con l’hard top di cui ripropone il piglio sportivo, carena e l’impostazione degli interni studiata da Nuvolari & Lenard e Andreani Design.

Absolute 58 Fly, la long range planante

Fra i cinque flybridge non poteva mancare una navetta. Di nuova generazione naturalmente, quindi, all’occorrenza uno scafo planante. E la voglia di viaggiare veloci dell’Absolute 58 Fly è confermata dalla motorizzazione IPS Volvo Penta. Fra le tre in listino, noi l’abbiamo messa alla prova con quella più muscolosa (IPS 800 – 2×600 cv) e con un mare ancora più muscoloso.
Sul fly c’è tutto lo spazio che si vuole e il comandante è al centro di un salottino formato da due divanetti a L posti su entrambi i lati.

Notizie correlate

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Copyrıght 2019 BoatMag. All Rights Reserved.