Volvo Penta e Fountaine-Pajot l'hanno fatto davvero: ecco il catamarano elettrico

Categorie: Eco News, Motori
10 Ottobre 2019
Volvo Penta e Fountaine-Pajot l'hanno fatto davvero: ecco il catamarano elettrico

L'avevano annunciato e a Cannes c'è stato il debutto in acqua: Volvo Penta ha portato a compimento il progetto di un motore totalmente elettrico, con l'appoggio di Fountaine-Pajot che ha messo a disposizione il suo know-how sui cicli di utilizzo delle barche e ha creato ad-hoc un catamarano a vela di 11,73 m, il Lucia 40, su cui è stato installato il primo prototipo di questo innovativo saildrive.

Oggi sono moltissimi a parlare di ambiente e di mobilità sostenibile. Anzi, direi che si tratta dell'argomento più di attualità. Ovviamente il settore nautico non può esserne immune, ancor più considerando che andare per mare dovrebbe significare godersi e rispettare la natura.

Volvo Penta è una delle aziende i cui sforzi per un approccio green possono essere considerati reali: stanno sviluppando un motore completamente elettrico, una propulsione ibrida, una rete di stazioni di ricarica rapida in mare e molto altro.

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Navigare nel silenzio, un privilegio per i diportisti e per la natura tutta

Lo avevano annunciato a maggio e il progetto di un motore totalmente elettrico da utilizzare in barca non è rimasto nelle parole e nei rendering, perché il Fountaine Pajot Lucia 40 è stato lanciato al Cannes Yachting Festival, e monta il nuovo prototipo elettrico Saildrive di Volvo Penta. Il progetto punta a migliorare il comfort di bordo, grazie alla quasi totale silenziosità, alle basse vibrazioni e all'ormeggio super quieto in banchina.

Volvo Penta ha adottato un approccio omnicomprensivo, lavorando a stretto contatto con Fountaine-Pajot per comprendere il modo di utilizzo delle barche da parte dei loro armatori. Questo prototipo si basa dunque sul vasto database di informazioni di Fountaine-Pajot, che definisce accuratamente i cicli di navigazione per una vasta gamma di profili utente.

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La tecnologia alla base della trasmissione elettrica deriva poi da vari e collaudati progetti di Volvo in ambito di elettromobilità, con molti componenti condivisi. I pacchi batteria agli ioni di litio alimentano un motore elettrico, che a sua volta guida l'elica e il piede Saildrive: come di consueto quando si tratta di motori di questo tipo, ci sono molte più potenza e coppia alle basse velocità rispetto a un motore diesel simile.

I servizi di bordo, inclusa l'aria condizionata, possono essere alimentati dai pacchi batteria del sistema, il che significa totale silenzio fino a 12 ore.

A seconda della velocità e delle condizioni del mare, questa tecnologia ha il potenziale per un massimo di quattro ore di crociera elettrica a 5 nodi a emissioni zero, ideale ad esempio per la navigazione in aree protette. Alla velocità massima di otto nodi l'autonomia scende a un'ora.

L'altro scenario dove il Saildrive elettrico fa la differenza è poi, come accennato, quello delle manovre dentro e fuori i porti turistici: pensate che pace!

La propulsione elettrica sul Fountaine Pajot Lucia 40 è composta da due motori da 15 kW, per un'autonomia elettrica di circa 27 miglia nautiche a cinque nodi e 17 miglia nautiche a sei.

Ci sono poi due caricatori da 5 kW, due generatori da 7,2 kW, e due batterie da 20kWh che si caricano in circa tre ore.

Un'altra caratteristica riguarda il Volvo Penta Electronic Vessel Control 2 (EVC2), che è stato adattato per il Saildrive e include gli ultimi sistemi di controllo del marchio svedese e una nuova interfaccia per il pilota, che gestisce la navigazione e il monitoraggio della batteria.

Guarda in questo video come è nato il progetto e le varie fasi di sviluppo e compimento

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Emanuele Ferraris di Celle

Entusiasta per i motori e la velocità, trasferisce presto la sua passione dalle auto alla nautica, campo in cui ha lavorato ormai per oltre 15 anni, provando centinaia di barche, dai 4 ai 40 metri, da 10 a 10.000 CV, da 1 a 100 nodi. Lavora anche per un Campionato Mondiale di motonautica offshore.
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