Sacs Rebel 47, c’erano una volta i maxirib…

Categorie: I Nostri Test
18 Dicembre 2016
Sacs Rebel 47, c’erano una volta i maxirib…

Diventare grandi con i gommoni e poi guardare oltre, così nasce il Sacs Rebel 47, che raccoglie il meglio dei maxirib per lanciare una nuova idea di barca, assolutamente inedita.

Maxirib addio? Assolutamente no e il primo a sostenerlo è proprio Andrea Loro, direttore commerciale di Sacs Marine, che con i modelli Strider è stato un pioniere del settore. Ma è indubbio che barche come questo Sacs Rebel 47 riescono a unire i vantaggi dei maxirib ad alcune prerogative dei grandi open da crociera e, fedele alla sua vocazione all’innovazione, non poteva che essere il cantiere italiano a battere questa strada. Non per nulla Rebel sta proprio a significare “ribelle”, in particolare ai canoni standard conosciuti finora.

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Sacs Rebel 47, la coperta

Il Sacs Rebel 47 nasce soprattutto dalle richieste dei clienti che chiedevano più personalizzazioni, più spazi, più protezioni sia per le bizze del meteo sia per gli spostamenti a bordo, ma non volevano migrare nella sfera delle barche. Richieste che sono arrivate all’unisono, sia da chi è alla ricerca di un maxitender, sia da chi il rib lo usa per crociere e/o scorribande diurne. Nasce così il Sacs Rebel 47, nuovo ma senza dimenticare gli insegnamenti e le esperienze della famiglia Strider. Se poi aggiungiamo che il design è stato curato da Christian Grande, abbiamo la certezza che tutto è stato studiato fin nei minimi particolari.

La carena nasce sull’esperienza dei maxi Sacs, ma la novità è costituita dall’opera morta in tubi a sezione a “D” a cellula chiusa, preformati, ricoperti da un rivestimento plastico e quindi da uno strato di neoprene Hypalon per avere un “family feeling” con i gommoni e creare un bottazzo su tutto il perimetro della barca. La sezione a “D”, con l’elemento curvo verso l’esterno, aumenta l’abitabilità interna e crea quindi due passavanti protetti e ben dimensionati. Quanto all’hardtop, qui non c’è ma fa parte dell’ampia personalizzazione che era l’altra richiesta dei clienti, infatti il modello in prova viene definito “mediterraneo” perché privilegia gli spazi aperti, ma è prevista anche una versione più “protetta”.
Anche per le motorizzazioni la scelta è ampia, il modello in prova monta due turbodiesel Volvo Penta D6 da 400 cv l’uno con piede Duoprop ed eliche G5. In alternativa i benzina Mercury 8.2 da 430 cv l’uno con piede Bravo Three oppure, se si vuole esagerare, i Cummins QSB 6.7 da 550 cv l’uno con trasmissioni a eliche di superficie Arneson Drive, per volare a 50 nodi.

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Il layout della coperta del Sacs Rebel 47 premia il concetto walkarond lasciando grande agio agli spostamenti interni, tutti garantiti nella massima sicurezza anche quando si naviga a 30 e passa nodi. Da poppa si accede per la grande plancetta sulla quale si apre un capiente garage che può accogliere dal tender ai “water toys” alle attrezzature per i sub, di spazio ce n’è a volontà. Il prendisole centrale nasconde la sala macchine e introduce al pozzetto che si sviluppa su una dinette a dritta, lasciando sulla murata di sinistra il mobile cucina a scomparsa e un altro divanetto. Un avvolgente parabrezza protegge tutta questa area che introduce al tambuccio e alla plancia, semplice quanto accattivante e razionale.
Ma il bello viene imboccando i due ampi passavanti che introducono al prendisole prodiero, ma soprattutto alle due straordinarie chaise longue a prua, sicuramente la postazione più ambita di tutto il Sacs Rebel 47.

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Sacs Rebel 47, gli interni

Su una barca presentata come totalmente personalizzabile, figuriamoci se proprio gli interni si possono definire standard. Lavorazione dei materiali, loro abbinamento e layout del modello in prova si fanno apprezzare per la versatilità della proposta, perfettamente adattabile a chi farà di questo Sacs Rebel 47 un uso prettamente diurno o da maxitender, oppure a chi invece vorrà usarlo anche per vere e proprie crociere. Per una coppia, forse la cabina di prua potrebbe essere allestita come dinette, anche se il grande letto è davvero invitante… altri posti letto (anche tre volendo) sono ricavati a centro barca, con una sistemazione neppure troppo sacrificata, mentre il locale toilette è degno di un superyacht.

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Sacs Rebel 47, il test

Il mare di Portofino è una tavola e la giornata calda e assolata, non ci poteva essere condizione migliore per godersi la chaise longue di prua, ma anche per non poter apprezzare le doti marine del Sacs Rebel 47. Mi concentro quindi su quelle velocistiche che, pur con la motorizzazione meno potente tra quelle offerte, restano di tutto rispetto, con una punta massima di 36,4 nodi supportato da un trim un po’ oltre il 50%. Ma anche con i trim azzerati la progressione è ottima, tanto da far pensare che per un uso promiscuo, quindi alternando giornata singola a crociere, questa sia la soluzione migliore, con consumi tutto sommato nella norma che diventano addirittura da “economy run” al limite della planata, tenuta a 1800 giri e 11 nodi con 36 l/h. Salgono, ma relativamente, a 90 l/h a 26 nodi (e 2750 giri/min), quella che possiamo individuare come la velocità di crociera.

Scoperto che il Sacs Rebel 47 è un campione di economie di esercizio, resta solo da provare le accelerazioni che invece confermano il suo spirito sportivo, meno di 5” per raggiungere la planata e 28” per toccare la velocità massima. Provo a incrociare la nostra scia per vederlo in azione con un moto ondoso un po’ pronunciato: verifica  che non lo mette minimamente in difficoltà, così come sottoporlo a repentini cambi di direzione. Chissà perché la cosa non mi sorprende?

Leggi la nostra prova del Sacs S900

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I numeri del Sacs Rebel 47

  • Lunghezza ft …………… m 14,10
  • Lunghezza scafo ………… m 12,70
  • Larghezza ……………...... m 4,48
  • Pescaggio ……………… m 0,70
  • Dislocamento …………… kg 10.500
  • Motorizzazione max …… 1100 cv
  • Serbatoio carburante…… l 2x750
  • Serbatoio acqua ………… l 210
  • Cuccette ………………… 4
  • Portata persone ………… 16
  • Certificazione CE ……… B

Prestazioni

  • 600 giri ………… 4,5 nodi ………… 3,5 l/h ………… 60 db
  • 1000 giri ………… 7,2 nodi ………… 7,0 l/h ………… 69 db
  • 1500 giri ………… 9,8 nodi ………… 24 l/h ………… 69 db
  • 2000 giri ………… 15 nodi ………… 45 l/h ………… 75 db
  • 2500 giri ………… 23 nodi ………… 75 l/h ………… 76 db
  • 3000 giri ………… 30 nodi ………… 111 l/h ………… 78 db
  • 3500 giri ………… 36 nodi ………… 160 l/h ………… 80 db

Condizioni del test

  • Mare calmo, carena media, gasolio l 1200, acqua l 100, temperatura 28°C, equipaggio 6 persone.

Prezzi (Iva esclusa)

  • Mercury 8.2 HO 2x430 cv ……………… euro 465.000
  • Volvo Penta D6 2x400 cv ……………… euro 550.000
  • Cummins QSB 6.7 2x480 cv ………… euro 600.000
  • Cummins QSB 6.7 2x550 cv ………… euro 630.000

 

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Alberto Mondinelli

Alberto Mondinelli, 40 anni di nautica dalle regate di 420 alle gare offshore di Classe 1, e poi addetto stampa dei più importanti team negli anni Novanta e della Spes di Mauro Ravenna nel momento di massimo fulgore della motonautica d’altura. Come giornalista, direttore responsabile di Offshore International e, più recentemente, tester di Barche a Motore.
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