Il brand americano si lancia in un nuovo segmento dedicato a chi cerca più adrenalina: ecco il nuovo Wellcraft 355, novità 2023, un cruiser hardtop di 11 metri con potenzialità di punte velocistiche a 50 nodi.

Con la sua nuova ammiraglia, il cantiere americano di proprietà del Gruppo Beneteau, si lancia in una nuova sfida: dare forma a una barca da crociera di 11 metri, in grado di offrire alte velocità, ma al tempo stesso una grande versatilità in termini di comfort e abitabilità.

Wellcraft 355 in navigazione

Dall’esperienza accumulata in 60 anni di storia nel campo degli offshore nasce così il nuovo Wellcraft 355, caratterizzato da una linea "adventure" in puro stile Usa e da scelte tecniche per affrontare il mare in ogni condizione.

Il suo layout da pilothouse punta infatti alle performance, ma senza rinunciare alla comodità permettendone un utilizzo da “4 stagioni”. Lo abbiamo provato al largo di Port Ginesta, a Barcellona, con un’onda corta sollevata dal vento a raffiche di 30 km/h.

Spirito avventuriero, esaltato da una carena ad alte prestazioni

Il look è molto aggressivo e si rifà a quello stile un po' nordico, che sta prendendo piede negli ultimi tempi, ovvero uno scafo piuttosto tirato e una tuga proiettata in avanti con il parabrezza inverso, quasi a voler mostrare un "assetto d'attacco".

Ispirandosi quindi ad un segmento sempre più amato dagli armatori, il cantiere ha lavorato accuratamente anche allo studio della carena, che ha affidato all’architetto navale Michael Peters.

Wellcraft 355 in navigazione.

Il risultato è un'opera viva che punta a elevate prestazioni in termini di velocità: quasi 50 nodi le potenzialità, 43 nodi quella che abbiamo rilevato noi su mare formato e vento forte.

La nostra prova del Wellcraft 355 con tre fuoribordo Yamaha V6 da 300 cv

Col mare che abbiamo trovato, formato da un'onda corta piuttosto fastidiosa e un vento forte di maestrale con raffiche a 30 nodi, la tripla motorizzazione fornita da Yamaha, per 900 cavalli complessivi, è riuscita a spingere gli 11 metri del Wellcraft 355 a 43.2 nodi di massima a 6.000 giri (e trim al 50%), ma con un consumo stellare di 303 litri per ora.

C'è da dire, però, che nel range dei regimi di maggior utilizzo in crociera, quindi dai 3.000 ai 5.000 giri/min, i consumi possono essere addirittura leggermente più contenuti rispetto ad altre barche e gommoni di uguale lunghezza con lo stesso equipaggiamento fuoribordo da 900 cv.

Alla velocità di crociera veloce, ovvero a 27 nodi e 4000 giri/min, il consumo medio è stato infatti di 123 l/h (4.7 litri/miglio).

Scendendo di soli 500 giri/min si può già parlare di crociera economica, perché si lasciano sul piatto 9,5 nodi, ma si risparmiano quasi 30 l/h pur navigando alla non trascurabile velocità di 17.5 nodi. La planata minima si ha a 11 nodi a 2.800 giri/min.

Le nostre impressioni sul rapporto fra i tre fuoribordo Yamaha da 300 cv e la carena di Michael Peters

I motori fuoribordo Yamaha installati sul nostro Wellcraft 355 hanno un’architettura V6 da 4.2 litri e un sistema Steer by Wire con timoneria elettrica, che permette di gestire con estrema facilità le manovre anche ad andature più spinte.

Lo scafo di questa barca open hardtop di 11 metri è disegnato da Michael Peters ed è realizzato in infusione, tecnologia che migliora la qualità costruttiva e al tempo stesso permette di diminuire il peso (il dislocamento è di poco superiore alle 5 tonnellate).

Messi insieme motori e carena, il risultato è un’incredibile reattività in ogni condizione, sebbene l’impatto sull’onda non sia dei più morbidi come ci si aspetterebbe da tradizione Wellcraft, ma c'è da tener conto che siamo su un onda corta e aggressiva.

La disposizione a pilothouse della tuga aiuta nell’isolamento dal vento e dal sound dei motori, permettendo a tutto l’equipaggio di parlare e rilassarsi a bordo, ma per contro ha lo svantaggio di non consentire una piena visibilità laterale durante l'inclinazione nelle virate strette.

Spazio, comfort e praticità a bordo, per una barca da crociera di 11 metri

Nelle aree esterne gli ospiti possono rilassarsi a prua, dove è presente un divano nel triangolo di prua e un prendisole con tre sdraio e relative imbottiture poggiatesta, che possono fare anche da schienale per un utilizzo come chaise-longue.

Il pozzetto, invece, prevede diverse opportunità: si può averlo tutto libero da ingombri, oppure con un divano a tre posti lungo lo specchio di poppa o, al suo posto, un mobile cucina completo.

La stessa versatilità la si ha anche all'interno del Wellcraft 355, dove la configurazione degli ambienti è personalizzabile a seconda delle esigenze.

La tuga offre infatti una bella area open space, con una dinette ad angolo, che può essere arricchita di sedute, estraendo gli strapuntini a scomparsa nella paratia di dritta e nell'apposito alloggiamento sotto i sedili del pilota e copilota. Un'altra seduta è ricavata sul lato di sinistra, dietro alla quale c'è il mobile cucina.

Tutto il perimetro della tuga è completamente vetrato, cosa che crea un forte legame degli interni con gli esterni.

Wellcraft 355, vista del salone da poppa.
Wellcraft 355, vista del salone da prua.

Un ambiente di classe e di ampio respiro sottocoperta

Il ponte inferiore sfrutta quasi metà lunghezza dell’imbarcazione verso prua, per ricavare una zona tutta dedicata alla notte.

Wellcraft 355, layout sottocoperta.
Wellcraft 355, cabina con letto matrimoniale a prua.

La cabina prevede infatti un letto matrimoniale e un "signor" bagno con doccia separata. In più, grazie alla possibilità di personalizzazione, il Wellcraft 355 può offrire altri due posti letto in più.

Tutti gli ambienti interni appaiono ben curati non solo nello stile dei mobili, ma anche nella ricerca di atmosfere accoglienti, come si può notare per esempio dalle luci a diffusione indiretta che sono state incastonate anche nei mobili.

Wellcraft 355, sezione di poppa della cabina.

Prestazioni ispirate al mondo degli offshore per un cruiser di 11 metri

Gran parte dello specchio di poppa è occupato da tre possenti motori fuoribordo, ma ai lati del pozzetto restano comunque disponibili due aperture per agevolare il transito da e per il pozzetto.

Wellcraft 355 in navigazione.

Noi abbiamo raggiunto i 43 nodi con tre fuoribordo Yamaha da 300 cv, ma questa novità del cantiere americano punta a performance ancora maggiori.

Ecco perché gli ingegneri hanno previsto diversi equipaggiamenti per il Wellcraft 355, sempre in tripla motorizzazione fuoribordo, Mercury o Yamaha, per un massimale di 1050 cv (3x350 cv), che promettono di far volare sull’acqua questo cruiser hardtop di 11 metri a una velocità massima di 50 nodi.

Quanto costa il Wellcraft 355? Lo puoi scoprire mentre configuri online il tuo esemplare

Il Wellcraft 355 esce con tre proposte di motorizzazione con prezzi base che, al listino 2023 e con dotazioni standard, partono da 584.200 dollari con tre Mercury da 300 cv dotati di joystick, per salire a 590.500 dollari se si scegliere la tripla motorizzazione Yamaha sempre da 300 cv ciascuno con il sistema di governo Helm Master, fino ad arrivare a un massimo di 615.600 dollari per avere la barca con tre Mercury da 350 cv, sempre con il joystick.

I prezzi ovviamente variano in base ai vari ulteriori optional che poi eventualmente si andranno a scegliere, ma il bello è che basta andare sul sito di Wellcraft e configurarsi il proprio modello, scegliendosi tutte le dotazioni desiderate e vedere il prezzo aggiornato in tempo reale.


Clicca qui per entrare nel configuratore online di Wellcraft


Wellcraft 355, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.10,90 m
Lunghezza scafo10,70 m
Larghezza3,30 m
Dislocamento5278 kg
Serbatoio carburante999 l
Serbatoio acqua159 l
Motori3x300 o 350 cv
Wellcraft 355 all'ancora.

I dati della prova del Wellcraft 355

Giri/minVelocità (Nodi)Consumi (litri/ora)Note
600 (min)3,48,6
1.0004,713,7
1.500722
2.0008,838,8
2.5001057,1
3.00012,270,8Planata piena
3.50017,595,3
4.00026,7123
4.50032,5157Trim 20%
5.00035,1197Trim 20%
5.50039,1250Trim 30%
6.000 (max)43,2303Trim 50%

Condizioni della prova

Mare formato da onda corta - Vento forte - 6 persone a bordo – 75% carburante (750 l) – 50% acqua (80 l)
Motori: 3x300 Yamaha


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Scopri tutta la gamma di barche Wellcraft sul sito ufficiale del cantiere (in inglese)


Si svela ufficialmente il primo modello della nuova generazione di super yacht del cantiere italiano: oltre 25 metri di lunghezza per il futuro Ferretti InFYnito 90, pensato e sviluppato per soddisfare l'aspettativa sempre più sofisticata degli armatori.

Come già anticipato a ridosso del primo lancio di anticipazione avvenuto al Cannes Yachting Festival, la nuova gamma di Ferretti Yachts si chiamerà InFYnito (è stata scelta la ypsilon, perché insieme alla effe simboleggia idealmente le iniziali del brand).

Con tanta attenzione al legame tra il mare e il cielo e, soprattutto, basata sul rispetto dell’ambiente, la prima delle numerose barche, tra i 70 e i 100 piedi e che incarneranno la filosofia futura del cantiere, è lunga 26,97 metri e monta due motori per una potenza massima di 1.800 cv ciascuno.

Certo, non un equipaggiamento del tutto votato all'ecologia, ma a compensare il suo impatto ci pensa una serie di soluzioni produttive e di ricerca di materiali eco sostenibili, tese ad abbattere gli effetti inquinanti legati alla costruzione e all'uso in mare dell'imbarcazione.

Ferretti Infynito 90.

Ferretti InFYnito 90: stile da explorer vessel per sentirsi come a casa

Le immagini diffuse dal cantiere mostrano finalmente le forme di questa attesissima novità. Lo stile classico da navetta, con le murate alte e il ponte di comando dominante nella parte alta dell'imbarcazione, nasconde soluzioni innovative per far vivere agli amanti del mare una nuova esperienza di navigazione.

Lo sviluppo del maindeck è stato studiato e disegnato molto attentamente per creare una superficie senza interruzioni tra interno ed esterno, così che l'ampia zona poppiera con tavoli, poltrone e dinette per ogni gusto si fonde con la tuga illuminata da vetrate che contornano l'intera area.

Tramite i camminamenti laterali ci si sposta a prua, dove è presente uno degli spazi più esclusivi e inediti del nuovo InFYnito 90: la "all season terrace", la terrazza per tutte le stagioni.

Protetta alla vista dalla banchina e funzionale in tutte le condizioni meteo grazie alla presenza del tetto vetrato, su questa terrazza spicca una jacuzzi voluminosa, contornata da sedute morbide e un ampio divano dove potersi sdraiare o sedersi per godere di una vista a 360°, resa possibile da questo open space di nuova concezione.

Ferretti Infynito 90.

Più rispetto per l'ambiente. Ormai è un "must"

La nuova generazione dei Ferretti Infynito introdurrà anche una particolare tecnologia costruttiva, denominata FSEA, che sta per Ferretti Sustainable Enhanced Architecture.

Il costruttore italiano, infatti, si sta orientando a un maggiore rispetto per l'ambiente attraverso l'utilizzo di materiali più green come vernici ecologiche, teak sostenibile, stoffe e pelli riciclate.

Parlare di navigazione a zero emissioni è troppo presto ma, grazie a un pacchetto di sistemi e soluzioni, Ferretti Yachts punta a lasciare una prima impronta nella riduzione dell'inquinamento.

Ferretti Infynito 90.

Il Solar Roof è uno dei punti chiave di questa transizione: come suggerito dal nome, si tratta di una superficie posizionata in modo tale da catturare più energia solare possibile (quindi fissata nelle parti superiori dell’imbarcazione) e in grado di generare corrente elettrica per poi immagazzinarla in un pacco batterie al litio dedicato.

In questo modo i passeggeri possono vivere gli ambienti a bordo sfruttando esclusivamente energia pulita, a differenza di molti sistemi odierni che sono composti da generatori a gasolio.

Scafo di nuova generazione per migliorare l'efficienza e abbattere i consumi

Il nuovo Ferretti InFYnito 90 non avrà powertrain 100% elettrici, ma il cantiere ha voluto comunque puntare su una motorizzazione più tradizionale, cercando di trovare un equilibrio tra prestazioni e riduzione delle emissioni.

Tra le scelte offerte all'armatore, in sala macchine è possibile montare una coppia di motori MAN V12 fino a 1800 Cv, che permettono a questo super yacht di raggiungere una velocità massima di 22
nodi
e una velocità di crociera di 17 nodi (dati preliminari).

Gli ingegneri hanno però sviluppato uno scafo di nuova generazione, che punta a fondere comfort a basse velocità e prestazioni da fast displacement.

Grazie a questa tecnologia ad alta efficienza, il Ferretti InFYnito 90 promette range di autonomia nell'ordine delle 1200 miglia nautiche a una velocità di crociera economica di 12 nodi.

Volumi e spazi da record per il nuovo Ferretti InFYnito 90

Con una lunghezza fuori tutto di 26,97 metri (88 piedi) e un baglio massimo di 7,33 metri (24 piedi), il Ferretti Yachts InFYnito 90 è in grado di offrire spazi ampi e customizzabili.

Il risultato è oltre 100 mq di aree dedicate alla vita all’aperto (quasi il 50% in più della media del segmento) e oltre 140 mq di spazi interni (oltre il 25% in più rispetto a molti concorrenti).

Ferretti Infynito 90.

Questa novità italiana debutterà sul mercato nel corso del 2023 e, in attesa di vederla dal vivo a qualche Salone nautico di fine stagione, siamo certi che nel corso dei prossimi mesi il cantiere rilascerà altri dettagli e immagini di questo modello e della nuova gamma dal Dna ecosostenibile.

Una breve suggestione nel video qui sotto


Leggi anche: Ferretti Yachts 1000, trenta metri widebody per uno yacht che sorprende


Clicca e guarda Ferretti Infynito anche sul sito di Ferretti Yachts


Pearl Yacht attacca il segmento degli ottanta piedi con il nuovo Pearl 82, di cui ha appena presentato il progetto. È un flybridge di 25 metri con tre ponti e con la cabina armatoriale sul maindeck, che è pure dotata di una terrazza panoramica privata a prua.

Il nuovo modello di (quasi) vertice di Pearl Yachts è una delle novità 2024 in arrivo nella nautica e sarà lanciata con tutta probabilità al Cannes Yachting Festival il prossimo settembre.

È una barca flybridge di 25 metri, il cui progetto è molto articolato e, perché no, anche creativo e, per questo, decisamente innovativo.

Pearl 82, cabina armatoriale vista da poppa.
La cabina armatoriale a prua del main deck, con l'accesso diretto al ponte esterno, che così può diventare una terrazza privata.

Nasce su ispirazione dei megayacht e lo si può notare già a colpo d'occhio vedendo la barca dall'esterno, con il suo profilo in stile widebody, ma soprattutto osservando i suoi layout interni, che prevedono una cabina armatoriale a prua del ponte principale, con un accesso diretto all'area esterna di prua, che rende questa zona come una terrazza esclusiva dell'armatore.

Pearl 82, vista esterna della barca.

Il ponte principale semiwalkaround e con un open space modulabile

Il ponte di coperta è una sorta di semi-walkaround deck, nel senso che i camminamenti laterali non arrivano fino al vertice di prua, perché per accedere al living prodiero esterno, che è su un livello rialzato (proprio sopra la cabina armatoriale), bisogna passare per il ponte superiore, eccezion fatta per l'armatore che ha l'accesso diretto dalla sua cabina.

In pozzetto il nuovo Pearl 82 prevede una doppia configurazione a scelta dell’armatore, ulteriormente valorizzata dalla possibilità di abbattere le murate.

La versione Riviera offre due ampi prendisole rivolti a poppa, mentre il layout Veranda è composto da due divani e un tavolo vista mare, per mangiare e rilassarsi all’aperto.

Pearl 82, salone visto da poppa.
Pearl 82, salone visto da prua.

Il salone prevede un divano a L con tavolino, poltrone, un grande tavolo da pranzo con ben 10 posti a sedere e un piano bar, mentre al centro è presente un’isola strutturale che nasconde parte della cucina, un bagno di servizio e le scale per salire sul ponte superiore o scendere sotto coperta.

Cabina da re con terrazza privata, comfort e lusso non mancano sul nuovo Pearl 82

Tramite il camminamento di dritta si accede alla suite a tutto baglio dedicata all'armatore, con letto matrimoniale, cabina armadio e bagno privato con doccia separata e, come abbiamo visto, valorizzata da una terrazzina privata a prua.

Pearl 82, cabina armatoriale vista da prua.

Con un’interessante gestione degli spazi su più livelli, il progettista ha nascosto la postazione di comando interna tra il ponte principale e l’upper deck.

Quest'ultimo è riparato da un hard top ed è arricchito da un'altra timoneria con doppio sedile, da un banco bar e da tanti altri divanti di ogni genere e dimensione, per trascorrere del tempo in compagnia con una piena panoramica esterna.

Pearl 82, layout del flying bridge.

Quattro cabine con bagno privato sottocoperta del Pearl 82

La zona sottocoperta del nuovo Pearl 82 si articola con quattro cabine, di cui tre matrimoniali e una doppia, tutte con bagno privato.

Pearl 82, layout del ponte sottocoperta.

A poppa, invece, si trova l'alloggio per l'equipaggio, con un bagno in condivisione, che confinano con la sala macchine, dove pulsano due motori Man V12 in range di potenza a scelta che va da 1.650 a 2.000 cv.

Naturalmente non manca il garage che, in questo caso, non è solo per il tender, ma ha una capienza tale da poter ospitare anche una moto d'acqua o eventuali altri water toy.

Pearl 82, vista esterna sul garage di poppa.

Il nuovo Pearl 82 alzerà sicuramente l’asticella nel segmento dei flybridge da 80 piedi: il primo esemplare è già in costruzione, ma per vederlo ufficialmente in acqua bisognerà aspettare il 2024. Nel frattempo, noi continuiamo a sognare con i primi rendering di questa novità inglese.

Pearl 82, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.25,30 m
Larghezza6,34 m
Immersione1,90 m
Dislocamento a pieno carico78.400 kg
Serbatoio carburante6.290 l
Serbatoio acqua dolce1.400 l
Serbatoio acque grigie830 l
Serbatoio acque nere830 l
Motori (standard)2x1650 cv Man in linea d'asse
Motori (optional)2x1900 cv Man in linea d'asse
2x2000 cv Man in linea d'asse
Cabine ospiti5
Cabine equipaggio3

Pearl 72 debutta con due master suite e con gli interni in “stile New York”


Scopri tutti i modelli del cantiere inglese sul sito ufficiale Pearl Yachts


Tra i numerosi espositori presenti fino al 19 febbraio al Nauticsud di Napoli c'è anche Yamaha che, oltre ad aver messo in mostra i nuovi modelli di fuoribordo e waverunner, ha presentato un interessante programma di incentivi sull’acquisto di un motore senza patente.

Motore fuoribordo senza patente Yamaha F40 di 40 cv cavalli.

La nautica non è solo passione per il mare, ma è anche libertà e divertimento che, attraverso incentivi e promozioni, molte aziende rendono alla portata anche di chi non ha grandi budget o di chi non ha la patente per imbarcazioni da diporto.

In fiera per vivere la nautica e per approfittare degli incentivi sui 40 cv Yamaha

Al NauticSud, la casa dei tre diapason ha pensato proprio a questa fetta di clienti con una promozione speciale sull’acquisto in fiera di un fuoribordo da 40 cv (il limite di potenza massimo per poter governare una barca senza patente).

Gli incentivi di oltre 1000 euro saranno validi sull’acquisto di un modello F40H o un F40G Supreme, anche tramite finanziamento. In più, abbinata a questa offerta per la fiera, c’è anche la possibilità di comprare i kit di installazione e di manutenzione con sconti del 25%.

Alla scoperta dei prodotti Yamaha con il nuovo boat rent Mia Marine

In occasione della kermesse napoletana, gli appassionati potranno scoprire in anteprima mondiale Mia 18, la prima imbarcazione in vetroresina realizzata in collaborazione con Mia Marine e in esclusiva per il brand giapponese.

Barca Mia 18, del cantiere Mia Marine costruita in esclusiva per essere motorizzata con i fuoibordo Yamaha.

Spinta da un motore rigorosamente Yamaha da 40 cv, questa novità sarà utilizzata per un nuovo servizio di noleggio dedicato anche a chi non ha la patenta nautica e vuole trascorrere piacevoli giornate a navigare in libertà.

La barca è stata studiata per offrire ampi spazi per sdraiarsi o stare seduti in compagnia ma, per chi vuole navigare in grande compagnia, sappiamo già che nei prossimi mesi arriverà anche una versione più grande, la Mia 20.


Alessandro Russo, Marine Division Manager di Yamaha Italia, ha commentato: “Il mondo del noleggio è in continua crescita: l’obiettivo di Yamaha è di sviluppare, grazie a un cantiere partner di lunga data, una linea di imbarcazioni in vetroresina che sappiano esaltare i gusti e le richieste di chi desidera affittare una barca, esaudendo le sue aspettative per quanto riguarda i costi, senza trascurare la sicurezza e le prestazioni. Il noleggio è il miglior modo per allargare il bacino d’utenza e avvicinare nuovi potenziali appassionati al mondo marine”.

Waverunner e gonfiabili YAM, divertimento e sicurezza prima di tutto

Dove si parla di prestazioni e divertimento, Yamaha non si tira indietro e, per gli amanti della velocità e di sella e manubrio, al salone napoletano sono esposti modelli decisamente "piccanti".

Un’ampia area dello stand è stata infatti dedicata alle moto d’acqua, tra cui la FX Cruiser SVHO, che per il 2023 sarà disponibile in un’edizione limitata e caratterizzata da un mix di colori carbonio e menta.

Moto d'acqua Yamaha FX Cruiser.

L’ammiraglia della famiglia di Waverunner di Iwata sarà affiancata da due modelli adrenalinici: la SuperJet, compatta, leggera e super manovrabile per destreggiarsi in acrobazie da professionista, e la JetBlaster, ideale per muoversi in coppia a tutta manetta.

Tra i prodotti in esposizione ci sono anche i tender, capitanati dal YAM 340S: questo modello è dotato di un pianale a lamelle rivisitato e rafforzato per conferire rigidità ai gonfiabili in PVC HEYTEX.


Ecco tutte le novità 2023 della gamma Waverunner Yamaha


Scopri tutti i prodotti Yamaha sul sito ufficiale del costruttore giapponese


L'Invictus Yacht TT420 rende l’eleganza e la raffinatezza dei grandi motoryacht a portata di un open hardtop di 12 metri. Due le cabine sottocoperta e due i motori entrofuoribordo. E non manca nemmeno il garage per il tender.

Il costruttore italiano rafforza la sua gamma di open eleganti con il nuovo Invictus TT420, che eredita dall'ammiraglia (di 46 piedi) del cantiere tante qualità tecniche ed estetiche, per assecondare quei diportisti che cercano un’imbarcazione più compatta, ma altrettanto performante.

L’obiettivo di questa novità è ben chiaro: portare sul mare uno stile ricercatissimo abbinato a una gestione dello spazio ottimale, per rendere ancora più esaltante e rilassante il tempo trascorso in navigazione e all’ancora.

I primi rendering del nuovo Invictus TT420, novità che si ispira per stile e cura del dettaglio alla TT460.

Tinte bicolore, forme sinuose e uno stile da ammiraglia per questo nuovo 42 piedi italiano

I tratti stilistici del designer Christian Grande sono l’asso nella manica del nuovo Invictus Yacht TT420, che si presenta con una carenatura lunga fuori tutto di 12,30 metri, caratterizzata da murate alte e linee essenziali.

Gli elementi stilistici principali sono due: lo scafo con la prua semi rovesciata a forma di freccia e l’hardtop, con sezione apribile, in fibra di carbonio che, con un sinuoso cambio di curvatura e il suo essere in sospensione sul pozzetto, rende più leggera la linea di questo 42 piedi.

Il ponte di coperta delll'Invictus TT420.

Spazi all’aperto configurabili per il nuovo Invictus Yacht TT420

La coperta del nuovo Invictus TT420 è valorizzata da un camminamento perimetrale protetto da alte murate sull’intera lunghezza: grazie a questo passaggio è possibile accedere comodamente a prua, dove è presente un prendisole convertibile in chaise longue.

Scelta interessante che permette di prendere il sole nelle ore più calde oppure di godere di una vista a 360 gradi seduti in compagnia.

Nell'area centrale del pozzetto sono presenti dei tavolini a scomparsa, che permettono di creare una dinette in un ampio spazio dove rilassarsi.

A poppa, fuori dal cono di ombra dell’hard top, c'è un altro prendisole con vista, che nasconde un vero e proprio garage, capace di ospitare tender fino a 2,10 metri di lunghezza.

Qui, la spiaggetta a tutta larghezza può essere implementata con un dispositivo idraulico di movimentazione, così da alzarla o abbassarla a filo d’acqua per facilitare la risalita a bordo dei passeggeri e la gestione del tender.

In più, tra gli optional è possibile avere le due terrazze laterali abbattibili, scelta diffusa su barche di varie dimensioni, che crea una forte connessione con il mare e l’ambiente circostante.

Ospitalità notturna per quattro ospiti e 880 cv per volare sull'acqua

Sottocoperta lo scafo rivela un open space, che accoglie gli ospiti in una zona living con divani a U trasformabili in un letto matrimoniale.

A poppa, invece, si trova la cabina con letti separati. Ovviamente, non poteva mancare il bagno: l’altezza delle murate ha permesso al costruttore di optare per una soluzione con doccia separata, così da offrire il massimo comfort su ogni fronte.

Il nuovo Invictus Yacht TT420 monta motori entrofuoribordo. Più nello specifico, in sala macchine ci sono due motori Volvo Penta D6 con una potenza di 440 CV per blocco.

La prima unità di questa novità è stata varata nella colorazione identificativa del cantiere, ossia Personal White, ma come per la TT460, sarà disponibile anche la nuova tinta speciale Vogue White, che si unisce alla ricca gamma di colori ed elementi a contrasto per esaltare stile e carattere estetico.


Il marmo dove non te lo aspetteresti su un 10 metri, ecco il nuovo Invictus GT320 Versilys


Invictus Yacht TT420, la scheda tecnica

Lunghezza f.t.12,30 m
Larghezza4,15 m
Altezza massima4,00 m
Portata persone14
Motori2x440 cv entrofuoribordo
DesignChristian Grande

Scoprite tutta la gamma di Invictus Yacht sul sito ufficiale del cantiere


Restyling di diversi ambienti per l’head quarter di Cranchi Yachts a Piantedo: elementi identitari e scelte stilistiche che riprendono le caratteristiche degli interni delle due flagship di ultimissima generazione, il Cranchi Settantotto e il Cranchi Sessantasette.

Sulla scia del rinnovamento stilistico delle sue ultime barche, Cranchi Yachts ha rinnovato anche il suo quartier generale a Piantedo (So), con particolare riguardo agli spazi d’accoglienza e meeting riservati agli ospiti.

La varietà di materiali e di sfumature di colore in uno stile identitario balza immediatamente agli occhi. Le soluzioni d’arredo targate dall’italiana Flexform per le poltrone, i tavoli e altri vari complementi, accolgono nell’area front desk, chiamata Giotto, e nelle sale meeting Canova e Leonardo: ambienti che sanno di attualità, di sguardo verso il futuro con un gusto caldo e avvolgente.

Scopri tutto il mondo di Cranchi Yachts sul sito ufficiale del cantiere

Cranchi Yachts e Flexform, un fil-rouge di stile che unisce barche, arredi e stand fieristici

Se la partnership tra Cranchi Yachts e Flexform è nata con gli arredi free standing scelti da Christian Grande per arredare la nuova generazione di grandi yacht, come il Settantotto 78 ft e il Sessantasette 67 ft, ora si evolve ed espande al resto del mondo del cantiere lombardo, fino a ritrovare la stessa identità di stile anche negli stand delle fiere che ha in programma in tutto il mondo.

Dopo quella di Düsseldorf che si è tenuta a gennaio, lo stile di Cranchi Yachts vola ora oltreoceano e più precisamente in Florida, dove al Miami Boat Show (15-19 febbraio) e al Palm Beach International Boat Show (23-26 marzo) terrà a battesimo il debutto americano del Cranchi Settantotto 78 ft con scafo color Panama Supremo, T-Top nero lucido e interni con décor Roma.

Gli stessi modelli debutteranno anche in Medio Oriente, al Dubai International Boat Show, che è in programma dal 1 al 5 marzo.


Partecipi a una di queste fiere? Clicca qui e richiedi il Cranchi Fast Pass per visitare le barche senza fare la coda.



Leggi la nostra prova del Cranchi Sessantasette 67 ft


Leggi la nostra prova del Cranchi Settantotto 78 ft


Uno studio per poterlo movimentare elettricamente, per poterlo nascondere totalmente quando non è in uso e per poterlo utilizzare anche a oltre 30 nodi di velocità: ecco come è fatto il bimini di Opac creato ad hoc per il nuovo Rizzardi GR Sessantatre.

di Maurizio Massa

Che sia per proteggerti dal sole o dal maltempo, quando sei in barca in mezzo al mare hai per forza bisogno di un riparo.

Se possiedi una barca flybridge lo userai sul ponte di controplancia, se sei su un open hardtop lo metterai a poppa, se invece sei su un open puro con la coperta en-plein air, come il Rizzardi GR63, ne userai uno speciale, che ripari il pozzetto ma che non faccia perdere il senso di stare comunque all'aria aperta.

Opac Bimini studiato ad hoc per Rizzardi GR Sessantatre.

Ed è proprio su questo bisogno che Rizzardi si è rivolta a Opac per creare un tendalino ad hoc per il suo nuovo open di 19 metri, il Rizzardi GR Sessantatre, badando non solo alla funzionalità, ma anche allo stile e alla necessità di non compromettere il design della barca, sia quando il bimini è aperto sia quando è chiuso.

Rizzardi GR Sessantatre.

Scopri qui il nuovo Rizzardi GR Sessantatre


Per arrivare a questo risultato, l'azienda torinese si è coordinata con il Centro Stile e Dipartimento Tecnico del cantiere laziale e, come prima cosa, si sono concentrati sul rollbar dello yacht, per far sì che potesse contenere tutto il bimini richiuso, oltre naturalmente a studiarne gli elementi di supporto quando invece è aperto.

Lo studio per il bimini di Opac è poi proseguito sulla possibilità di poterne fruire senza alcuna incombenza da parte dell'armatore, o dei suoi ospiti, se non quella di premere un pulsante.

Opac Bimini studiato ad hoc per Rizzardi GR Sessantatre.

Il sistema di movimentazione è infatti automatico e si basa su motoriduttori elettrici che, in quanto tali, non richiedono l'inserimento di un impianto oleodinamico. Cosa che permette di installare tranquillamente questo bimini anche a distanza di tempo dall'acquisto della barca.

Grazie ai suoi tenditori stabilizzanti, il bimini di Opac può rimanere aperto anche in navigazione a velocità di crociera, che sul Rizzardi GR Sessantatre è di ben 32-33 nodi e, oltre al gocciolatoio integrato per deviare la pioggia fuori dal pozzetto, prevede anche delle coperture laterali amovibili per ottenere una chiusura totale dell'area.

Opac Bimini studiato ad hoc per Rizzardi GR Sessantatre.

Ma quanto è grande la zona di copertura del bimini di Opac? Questo tendalino creato ad hoc per il nuovo open di 19 metri di Rizzardi si estende per un'area di 2,8 metri di lunghezza e di 2,5 di larghezza.

Naturalmente, in quanto prodotto custom, Opac può sviluppare delle versioni di diverse grandezze e stile per qualsiasi barca di altri cantieri o di qualsiasi altro armatore privato volesse avere un tendalino ad hoc per la propria imbarcazione.

Opac Bimini studiato ad hoc per Rizzardi GR Sessantatre.

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Dal chartplotter all'ecoscandaglio alla telecamera e nuovi aggiornamenti per migliorare le funzionalità degli strumenti, ecco un'anteprima delle novità 2023 di Raymarine, nuovi prodotti tecnologici che alzano il livello della qualità di navigazione.

Il buon marinaio dovrebbe riuscire a comandare la propria imbarcazione munito di sola bussola, carteggio ed esperienza, ma una volta acquisite le capacità, nulla vieta di avvalersi di tutta la strumentazione elettronica per godersi la navigazione con la facilità con cui si guida un'auto e, soprattutto, con una sicurezza sempre crescente.

I sistemi elettronici di bordo sono quindi indispensabili e ogni anno le funzionalità vengono integrate per offrire prodotti sempre più aggiornati e affidabili, come le novità 2023 di Raymarine presentate a gennaio al salone di Düsseldorf.

Chartplotter Raymarine Axiom2 Pro RVM da 12 e 16 pollici.

Ecco una prima panoramica riassuntiva, rimandandovi ai prossimi articoli con gli approfondimenti prodotto per prodotto.

Due nuovi chartplotter Axiom2 per l'integrazione a 360° fra le novità 2023 di Raymarine

Chartplotter, ecoscandaglio, radar, autopilota e video: il nuovo display Axiom 2 Pro, il più potente mai prodotto da Raymarine, raccoglie in un unico sistema tante funzionalità per un'integrazione globale fra tutti i sistemi di gestione della barca.

Ci sono due modelli come novità 2023 di Raymarine: l'Axiom 2 Pro S e l'Axiom Pro RVM. Entrambi hanno l'ultimo sistema operativo LightHouse4 e un nuovo processore che insieme, oltre a velocizzare la reattività ai comandi, promettono tempi di avvio sensibilmente ridotti.

In più, lo schermo touchscreen ha la tecnologia HydroTough, per respingere l'acqua, e la HybridTouch con tastiera intercambiabile, che permette di personalizzare la disposizione dei tasti di comando e di riprogrammarne una selezione in base alle proprie esigenze.

L'Axiom2 Pro RVM è particolarmente orientato alla pesca. È infatti dotato di tecnologia Chirp ad ampio spettro con tecnologia integrata dal nuovo ecoscandaglio RealVision Max (da qui la sigla RVM), che aggiorna con molta più precisione le funzionalità DownVision, SideVision e 3D, così da avere una miglior migliore risoluzione nell'individuazione dei pesci.

Chartplotter Raymarine Axiom2 Pro S da 12 pollici.
Raymarine Axiom2 Pro S.

Il Raymarine Axiom2 Pro S, invece, sfrutta un ecoscandaglio integrato High Chirp a singolo canale, per offrire una lettura affidabile della profondità e un’accurata esplorazione subacquea.

Entrambi i charplotter sono disponibili con il display da 9, 12 e 16 pollici e hanno un indice di impermeabilità che, a seconda del modello, è IPx6 e IPx7.

Quanto costano i Raymarine Axiom2 Pro RVM e Pro S

Ai prezzi di listino 2023, il costo dei nuovi chartplotter Raymarine Axiom2 Pro va da 2.495 a 6.495 euro, a seconda del modello e della dimensione del display.

Chartplotter Raymarine Axiom2 Pro S da 9, 12 e 16 pollici.

In particolare il prezzo del Raymarine Axiom2 Pro S Sonar è di 2.495, 3.895 e 5.995 euro rispettivamente per il modello con display da 9, 12 e 16 pollici.

Il prezzo del Raymarine Axiom2 Pro RVM Real Vision Max è di 2.995, 4.395 e 6.459, sempre rispettivamente al display da 9, 12 e 16 pollici.

Chartplotter Raymarine Axiom2 Pro RVM da 9, 12 e 16 pollici.

L'ecoscandaglio Raymarine RVM1600: per immagini ad alta risoluzione nella pesca d’altura

Il nuovo ecoscandaglio Raymarine RVM1600 si basa su tecnologia Chirp, per offrire immagini sempre più chiare e precise, e sui trasduttori di ultima generazione Airmar da 1 kW, che sono caratterizzati da elementi più grandi e con una maggiore potenza in uscita.

Ecoscandaglio Raymarine RVM1600.

Tutto questo per migliorare le prestazioni a lungo raggio, la fedeltà visiva e la chiara identificazione del target in acque profonde fino a 900 metri.

Visione Real Vision Max su chartplotter Raymarine Axiom2 Pro.

Questi upgrade sono valorizzati anche dal processore RealVision Max che, per mezzo delle tavolozze colori ad alto contrasto, rende la struttura più riconoscibile e i pesci più sfuggenti facilmente identificabili.

Quanto costa l'ecoscandaglio Raymarine RVM1600

Al prezzo di listino 2023, il modulo sonar Raymarine RVM1600 costa al pubblico 1.995 euro.

Modulo Sonar Raymarine RVM1600.

Per quanto riguarda l'ecoscandaglio, invece, ci sono diversi modelli con differenti potenze e rispettivi prezzi, che, al listino prezzi 2023, vanno da 595 euro per l'RVM-100, 1.495 euro per l'RVM-400, 2.395 euro per l'RVM-412 e l'RVM-420.

La telecamera Raymarine CAM300: più sicurezza di giorno e di notte con funzionalità aggiornate per la pesca e le manovre

Una telecamera a bordo è sempre consigliabile ai fini della sicurezza a tutto tondo, ma può anche essere molto utile in fase di navigazione.

Tra le novità 2023 di Raymarine arriva una mini camera, la CAM300, per la visione diurna e notturna. Questo prodotto ha diverse funzionalità, che si integrano con gli altri sistemi di bordo della casa americana.

Telecamera Raymarine CAM300.

Progettato per i display multifunzione Axiom, la nuova Raymarine CAM300 consente di monitorare i punti ciechi della - e intorno alla barca, ma anche registrare tutte le azioni di pesca direttamente dalla plancia.

In più, se viene combinata con il sensore Raymarine AR200, è possibile sfruttare la realtà aumentata ClearCruise per sovrapporre i bersagli AIS, i waypoint e gli oggetti cartografici, così da avere una visione quanto più completa e in tempo reale di tutte le informazioni rilevate dai vari sistemi.

La nuova Raymarine IP CAM 300 pesa meno di mezzo chilo e ha dimensioni compatte (59,5 mm di diametro e 52,9 mm di altezza) che ne facilitano l’installazione a bordo.

Telecamera Raymarine CAM300.

Inoltre, grazie al sensore CMOS da 3 MP, si ha una risoluzione massima di 1080 pixel. Tra le funzionalità più interessanti, poi, ci sono i Led a infrarossi per garantire visibilità fino a 10 metri di distanza anche nelle ore più buie, l’opzione di capovolgimento e inversione dell'immagine per installazione ball-up/ball-down e la visualizzazione speculare per quando ci si muove in retromarcia.

Quanto costa la telecamera Raymarine CAM300

La nuova telecamera Raymarine CAM300 costa, al prezzo di listino 2023, 595 euro. La confezione comprende un cavo RJ45 Maschio e un connettore per l'alimentazione, oltre al necessario per poterla fissare nel punto desiderato della barca.


Leggi anche: Raymarine Yacht Sense Ecosystem, porta il web a bordo e la barca la controlli dallo smartphone


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Svedesi (Volvo Penta) e francesi (Gruppo Beneteau) insieme per collaborare in un nuovo (e ulteriore) progetto green, che vede la creazione di un concept di una nuova barca da diporto dal cuore ibrido, ma questa volta il test team sarà composto anche da clienti, rivenditori e media: ecco come funziona.

L’elettrificazione ha assunto un ruolo chiave nello sviluppo della nautica del futuro e sempre più grandi costruttori stanno investendo in soluzioni che rispettino il più possibile l’ambiente.

Volvo Penta e il Gruppo Beneteau si sono uniti per sviluppare un concept ibrido per il diporto, che ha già lo scorso anno ha percorso le prime miglia.

Concept motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

In realtà, infatti, il progetto è partito puntando alle applicazioni marine commerciali, ma il successo che ha raggiunto fin dalla prima messa in acqua, ha fatto sì che le attenzioni si rivolgessero anche alla navigazione da diporto. Da qui, lo sviluppo di un nuovo concept.

Volvo Penta e Beneteau insieme agli utilizzatori per un prodotto più competitivo e completo

Per centrare l’obiettivo e per offrire un prodotto molto competitivo fin dal lancio, i due brand si sono lanciati in un’avventura mai affrontata prima: chiedere il contributo di clienti, media e rivenditori, che potranno testare in prima persona il prototipo elettrificato.

Concept motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

Con quale criterio saranno selezionati non è ancora dato sapere, ma comunque non capita spesso che, in fase di sviluppo, un cantiere apra le porte a operatori esterni, come i futuri clienti, per sviluppare una nuova imbarcazione.

Però, visto il grande impegno in termini di ore di lavoro e sviluppo, Volvo Penta e il Gruppo Beneteau non intendono sbagliare. E qual è il miglior modo per dar vita a un prodotto vincente se non ricevere il feedback diretto di chi è interessato all’acquisto?

Per questo motivo, i due marchi si sono uniti per coinvolgere l’utenza finale, che avrà il compito e l’onere di collaborare attivamente allo sviluppo del concept e fornire un feedback sull'esperienza di navigazione, sul design della barca e sull’utilizzo dei sofisticati sistemi ibridi.

Concept motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

Nel corso di questa iniziativa, i partecipanti potranno trascorrere il loro tempo in acqua per valutare e dare un’accurata opinione legata alle proprie esigenze in termini di automazione, connettività e tutto quello che concerne la vita in mare.

Volvo Penta non ha ancora dichiarato come e in quale modo saranno selezionati i diportisti da coinvolgere nel test team.

Nel frattempo ci stiamo informando, ma intanto possiamo immaginare che, con buona probabilità, sarà Beneteau ad attingere dal suo parco clienti mondiale, che è talmente vasto da non far mancare sicuramente una selezione totalmente coerente con il progetto.

Dalla nautica commerciale al diporto con un'imbarcazione da crociera e motori entrofuoribordo

Concept motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

A differenza del precedente prototipo, che è basato su un Marell M15 per trasporto turisti, il nuovo concept sfrutta la stessa unità ibrida-elettrica Volvo Penta D4-320 DPI Aquamatic, che però è stata montata su un modello Jeanneau NC 37.

Jeanneau NC37, la barca che monterà il motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

Il quasi 12 metri del cantiere francese è il perfetto esempio di imbarcazione adatta alla vita di mare su uno o più giorni, ideale quindi per mettere alla prova le prestazioni a tutta manetta, ma anche gli spostamenti a basse velocità, l’efficacia in manovra e, non certo ultima, l’efficienza dei servizi di bordo legata al sistema ibrido sperimentale.

Questo nuovo prototipo è stato anche equipaggiato con funzionalità aggiornate e adattate al powertrain elettrico, come il joystick e il sistema di posizionamento dinamico.


Leggi anche il nostro articolo su un'altra collaborazione di Volvo Penta per una'ulteriore alternativa green


Jeanneau NC37, la barca che monterà il motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

"Imparare facendo": una fase di sviluppo cruciale per il futuro di una nautica più pulita

Come affermato da Johan Inden, Presidente della divisione Marine Business di Volvo Penta, una delle filosofie fondamentali del costruttore svedese è “imparare facendo”, concetto fondamentale per questo nuovo progetto, che apre le porte a un test team ancora più ampio: “Il feedback che riceveremo durante questo sviluppo sarà incorporato nel nostro processo di sviluppo in corso. Eseguendo test insieme ai clienti, accelereremo la trasformazione della nautica e garantiremo che i nostri prodotti finiti siano pronti per il mercato”.

Jeanneau NC37, la barca che monterà il motore ibrido in collaborazione fra Volvo Penta e Beneteau Group.

Continua il discorso Erik Stromberg, Vice Presidente del Power and Motor Yacht Products, Groupe Beneteau: “Il nostro obiettivo è sempre quello di migliorare l'esperienza dell'utente e questa demo ci offre la possibilità di dare forma a una nuova esperienza direttamente con clienti e rivenditori. Vediamo la propulsione ibrida come una delle chiavi per sbloccare nuovi modi di godersi l'acqua”.


Scopri tutto il mondo Marine Leisure di Volvo Penta nel sito ufficiale del costruttore di motori (in inglese)


Ha debuttato al Salone di Düsseldorf 2023 il concept del motore fuoribordo elettrico di Honda Marine. Non ha ancora un nome ufficiale, ma ha tutte le caratteristiche per assicurare la mobilità a zero emissioni, pure con la praticità di una batteria amovibile.

Con questo fuoribordo, Honda Marine è pronta a fare il suo debutto nella nautica a propulsione elettrica, ma non da "novizia", bensì portandosi al seguito una lunga esperienza già maturata nel mondo automobilistico e motociclistico, che gradualmente sta "esportando" negli altri settori merceologici in cui la casa giapponese è presente con diverte tipologie di prodotto.

Honda Marine ha infatti un ambizioso obiettivo, cioè diventare totalmente carbon free su scala mondiale entro il 2050, e intende farlo abbracciando il principio fondamentale della semplificazione, cioè fare in modo che ogni prodotto sia fruibile da tutti con facilità.

E una base è già stata gettata, perché a unire in un grande network tutto il bouquet di prodotti carbon free di Honda Marine, che vanno dal rasaerba al generatore, fino allo scooter, allo spazzaneve, alla minicar e, appunto, al motore fuoribordo, è la tecnologia Honda Mobile Power Pack (MPP), già sperimentata nel settore motociclistico.

Questa batteria è infatti realizzata in un pacco molto compatto e leggero, dunque perfettamente portatile, che con una semplice connessione plug-in può alimentare tutti i motori elettrici di qualsiasi prodotto di Honda Marine.

È una batteria agli ioni di litio con una capacità che va da 1,3 kWh in su e, nel caso del nuovo fuoribordo elettrico di Honda Marine, non va alloggiata in un apposito vano interno, ma semplicemente collegata tramite un cavo esterno, cosa che ne permette la ricarica senza dover rimuovere il fuoribordo.

In più, rende il motore stesso estremamente ridotto nelle dimensioni e nel peso, con tutti i vantaggi che questa caratteristica può portare a bordo di una barca, e ha pure permesso di realizzarlo in un bel design affusolato e, perché no, anche elegante.

Spinta immediata a zero rumore e zero vibrazioni col fuoribordo elettrico di Honda Marine

Per la sua natura di motore elettrico, che non esercita alcuna compressione di carburante, il fuoribordo di Honda Marine rimane estremamente silenzioso e senza vibrazioni, pur regalando una sostanziosa spinta, grazie alla sua coppia molto alta a un basso regime di rotazione, che permette anche di ottimizzare il consumo di energia.

Motore e batteria, inoltre, sono realizzati resistere all'umidità e alla salinità dell'acqua, ma anche per disperdere attivamente il calore generato durante il loro utilizzo.

Lo stato del motore e della batteria, inoltre, possono essere sempre monitorati attraverso il display incastonato nella parte frontale del fuoribordo.


Leggi anche: Tutto il mondo di Honda Marine in un'app facile e intuitiva


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